09/07/12

Monti batte il PD.

Al mio partito ho chiesto da tanto tempo di provare a  fare sintesi tra le posizioni di Confindustria e dei sindacati. Non ci sono ancora riusciti.
E c'è addirittura chi ci ha anticipato, il premier Monti. Tutti contro di lui, Confindustria e sindacati.
Chapeu, Mario.

07/07/12

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Popolino ha ragione. Non siam mica qui a occuparci di Primarie.
Prima di tutto l'Italia.
Poi l'Udc prima di tutti, anche del PD stesso.
E tutti per Bersani.
Scegli la tua regione.

Situazione del Destracentrosinistra.

L'Udc vuole allearsi con il PD, accettando anche le Primarie.
Fli accetterebbe di allearsi con l'Udc e il Pd, purché si chiariscano alcuni punti con Sel.
Sel si allea con Idv, vorrebbe allearsi con il Pd ma non con Udc e Fli.
Il Pd non vuole Idv, forse Sel, forse Udc, forse Fli. Forse le Primarie.
Renzi vorrebbe il regolamento delle Primarie, aperte.
Vendola non vuole partecipare alle primarie se si candida Renzi.
Boeri si propone come terza via. 
Thorne si sposa con Brooke, Ridge con Taylor.
La Signora in Giallo era l'amante dell'ispettore Derrick ma se la faceva anche con Batman.
La Fico ha rotto la relazione con Balotelli.
E Belen con chi va?

04/07/12

Carissimo Chicco Porcu


Il 21 Giugno scorso un ragazzo ha postato sulla bacheca della Pagina Pubblica di Chicco Porcu (Consigliere Regionale della Sardegna - PD) queste sei domande in riferimento ad un post riguardante il provvedimento sugli stipendi dei Consiglieri Regionali:

1) Come è possibile che, ad oggi, lei non è in grado di dirci a quanto ammonta la vostra indennità? Lei ha votato un sistema di parametri e coefficienti: davvero non sa quale sarà il risultato finale (e cioè l'ammontare totale) della vostra indennità? E' incredibile che per conoscerla (semmai avremo questa grazia) noi dobbiamo attendere "l'interpretazione" (?!) della presidenza del consiglio.
2) Pensa sia corretto che un consigliere che vive e risiede a cagliari percepisca quasi 4000 euro di diaria per il rimborso spese di trasferta a cagliari?
3) I quasi 18.000 euro ricevuti mensilmente in un isola che sta morendo di fame sono da lei considerati adeguati?
4) Considera sufficiente la discussione svoltasi in seno al partito prima e dopo la votazione del 12 giugno?
5) La disciplina dell'indennità tramite un emendamento ad un testo che trattava dei precari di molentargius è, a suo parere, uno strumento adeguato?
6) Come mai, nello stabilire il livello della vostra indennità, avete ancorato la stessa ai vecchi livelli del 2003?

Porcu (o chi gestisce la pagina) ha cancellato i commenti con le domande e bannato il ragazzo dalla pagina, ovviamente senza rispondere nel merito della questione.

Vorrei ricordare all'Onorevole Porcu che fa parte di un partito chiamato Democratico. Ora tutti noi sardi aspettiamo una risposta. 
Grazie.

03/07/12

UPDC. (Unione Partiti Democratici Centristi)

A me fa impressione provare a spaccare il centrodestra per vincere le prossime elezioni.
Mi fa anche impressione accostare l'Udc al Pd, e molta di più me ne fa accostare Idv al Pd (e Giulio Cavalli di Sel mi ha dato ragione).
Mi fa anche impressione dire che democristiani si nasce e che sono tutti uguali. A me non sembra, ci sono quelli come Casini che Berlusconi l'hanno sostenuto per quindici anni.
Mi fa anche impressione sentir dire che si è responsabili solo se si sostiene il governo Monti, o al massimo se alle elezioni andiamo con l'Udc. Penso che sia più responsabile scrivere un programma basato su idee di centrosinsitra.
E quanta impressione vedere che il Pd non muove nulla per recuperare l'elettorato perso, si punta agli elettori di centrodestra.

A me questa linea politica fa impressione. E sì, sono ciw-haitiano. Colui che una linea politica l'ha dettata anni fa e che Bersani l'ha applicata solo oggi, e solo in parte. Mi fa impressione (positiva) la lungimiranza di Civati. 

Il matrimonio con l'Udc non s'ha da fare. Non ci vedo nulla di irresponsabile se decidessimo di proseguire un percorso con i progressisti che in ogni parte di Italia hanno fatto bene.
Magari dovremo dire a tutti che sia l'Udc che il Pd sono "maschili" e che sarebbe un matrimonio gay, così almeno quelli dell'Udc scappano, e anche quelli del Pd in parte. Non sia mai che che Casini e Bersani dal 2013 organizzeranno il Family Pride, così Bindi e company saranno soddisfatti.
Oppure dovremo spiegare che non esiste la somma algebrica in politica. E magari far notare che esiste una grossa fetta di elettorato perso negli ultimi anni, nonostante le numerose vittorie. E non per merito del Pd, ma per demerito del centrodestra. I dati parlano chiaro, noi abbiamo perso qualche voto, loro tanti voti.
E Vendola si metta in testa che il Pd non deve corteggiare nessuno. Se Vendola vuole un'alleanza con noi prima deve parlare con noi, poi con l'Idv.
E l'Idv riveda le sue posizioni, la sua democrazia interna, il suo modo di comunicare. Ormai non è più di moda. E non mettiamo a rischio la garanzia di un governo che nasce per far ripartire l'Italia per colpa dei dipietristi dispettosi.

A proposito, per far ripartire l'Italia servirebbe prima di tutto dare a tutti i cittadini gli stessi diritti: Ius Soli e diritti alle coppie civili.
Ecco, prima l'ugualianza, poi la legalità. Tipo che tutti coloro che sono sotto processo non devono essere candidati, giusto per toglierci ogni dubbio.
Poi sarebbe il caso di lasciare a casa chi ha fatto almeno tre legislature. Questo blog ci racconta che incrociando i dati di Metilparaben e quelli di OpenPolis si nota come alcuni membri della direzione nazionale del PD dovrebbero autoconcedersi la deroga al vincolo dei tre mandati per tornare in Parlamento e che alcuni di loro (in rosso nell'immagine sotto) hanno più del 30% di assenze. Se queste persone ritengono la loro azione sia più efficace stando fuori dal Parlamento immagino non chiederanno di venire ricandidati.
Ciò che ci chiede l'elettorato è questo. Responsabilità, trasparenza, uguaglianza, legalità e coraggio.
E come succede nei casi di emergenza, prima le donne e i bambini. Poi tutti gli altri. Ecco, appunto, salviamoci.

29/06/12

L'Italia che vorrei. Un 4-4-2 per i diritti.


















Per gli amanti del calcio Italia - Germania è la partita dei ricordi, delle gioie, della vittoria.
E' anche la sfida tra Merkel e Monti. In palio non c'è solo l'Europeo di calcio, ma anche lo spread e gli eurobond. Insomma, ci siamo divertiti a parlarne in questi giorni. Abbiamo scherzato tanto, e comunque grazie a Balotelli scenderà lo spread. 

Tutti hanno apprezzato la coppia d'attacco Cassano Balotelli, ma la coppia d'attacco (e soprattutto di difesa, dei diritti) più bella e più italiana è quella Balotelli Concia.
Già, la coppia che mai immagineremo in un campo di calcio ma che tutti vorrebbero nel campo sociale politico.
Forse nemmeno si conoscono, anche se Concia ha esultato alla grande ai gol di Balotelli (facendo imbufalire la moglie Ricarda).

Però che loro sono l'Italia che vorremo, quella dei diritti. Quella di Balotelli, quella dei giovani figli di stranieri, nati in Italia. Quella del Ius Soli.
E l'Italia delle unioni civili, quell'Italia di Paola Concia e della moglie Ricarda. Quell'Italia delle coppie omosessuali che si scambiano baci in pubblico, che anche davanti a Germania – Italia vince l'amore. Che condividono la loro vita.

Ecco, io propongo questo schieramento: 4-4-2.
In porta i sindaci dei piccoli comuni, quelli che rappresentano la democrazia e difendono i loro comuni e concittadini ogni giorno.
Centrali di difesa Concia e Balottelli, in difesa dei diritti, appunto.
Terzino sinistro Massimo Zedda o Gianluigi Piras che i diritti li stanno applicando a Cagliari e Jerzu, li difendeno e li passano a centrocampo.
Così come il terzino destro, ci metto insieme il gruppo dei parlamentari PD Sarubbi, Touadì, Pes e Melis (mi perdonino gli altri che ho dimenticato).
A centrocampo serve un recupera palloni, o magari un recupera credibilità all'estero, ecco ci metto Roberto Benigni.
Ala sinistra, Ilda Curti. Assessore di Torino che gli immigrati li ha aiutati e che è diventata un modello da esportare in tutta Italia.
Ala destra il Comune di Sestu che ha dato la cittadinanza onoraria ad alcuni bambini che per lo Stato non sono italiani.
Come trequartista ci vuole un fantasista, direi tutti i blogger e i personaggi televisivi che danno risalto a queste battaglie. Ne scelgo due per tutti: Civati e Giulio Cavalli.
In attacco metto uno tra Bersani e Renzi, chiunque sia il prossimo premier deve far diventare tutti i cittadini uguali.
Mentre l'altro attaccante vorrei che fosse Vendola che farà di tutto per fare gol, e penso abbiate capito cosa vuol dire fare gol.
Infine l'allenatore, mi ci metto io. Perché mi prendo tutta la responsabilità di non aver convocato né Di Pietro né Casini.

26/06/12

La logica delle cose.


La campagna elettorale nel centro sinistra è iniziata già da qualche giorno. Per ora è solo Bersani contro Renzi. E questo è nella logica delle cose. Non è logico giocare senza regole.
È nella logica delle cose che Renzi parli di rinnovamento. Non è nella logica delle cose che Bersani si accorga delle unioni civili e del Ius Soli dopo tre anni da segretario.

Non è nella logica delle cose il nervosismo dei bersaniani e dei giovani turchi. Non è nella logica delle cose nemmeno che Bindi, Finocchiaro, Marini, D'Alema e Veltroni siano ancora deputati dai tempi dello scudetto di Maradona.

Non è nella logica delle cose accettare un'alleanza con l'Udc senza fare una discussione interna al partito, esterna al partito e senza programmi.
Non è nella logica delle cose allearsi con chi al governo con Berlusconi c'è stato e, volente o nolente, è complice della disfatta dell'Italia.
Non è nella logica delle cose allearsi con chi sino a ieri era alleato con partiti di destra, fondatori del terzo polo (che poi è arrivato sesto quasi ovunque).
Non è nella logica delle cose allearsi con chi, in molte città, non ci siamo alleati e abbiamo vinto. Perché la gente non va confusa.

Ma a parte tutto questo, ci sono molte altre cose che non rientrano nella logica.
Tipo le fondazioni Berlinguer e Moro. Una detiene il patrimonio immobiliare dei diesse (prima Pci e poi Pds) e l'altra un patrimonio economico enorme.
Perché se esistono queste fondazioni non esiste il Partito Democratico. Perché il Partito Democratico come unione della Margherita e dei Democratici di Sinistra non è il Progetto a cui tutti hanno aderito e che non rappresenterebbe l'intero elettorato.

Non è nella logica delle cose avere un'area di partito per chiedere solo poltrone. Sarebbe nella logica delle cose se quell'associazione o quella corrente facesse attività politica.

E a parer mio non è nella logica delle cose che dal bilancio 2011 del PD avanzano 3.2 milioni di euro. Dicono che siamo vicini alle elezioni e saranno destinati alla campagna elettorale. E poi secondo loro è nella logica delle cose che i circoli non ce la fanno a pagare tutte le spese?

Non è nella logica delle cose che quando Civati o Renzi organizzano un'iniziativa il PD ne organizza un'altra, stessa ora, stessa spiaggia, stesso mare. Ma quando la organizzano Orfini e Fassina la loro iniziativa, tipo Rifare l'Italia, l'agenda del PD nazionale rimane vuota.

La logica delle cose. Perché dopo tutto questo non votare Bersani alle primarie rientra nella logica delle cose.  


Ps: questo video è per i bersaniani sardi doc che ribadiscono l'alleanza tra moderati e progressisti. Comunque io vorrei capire chi siamo noi, i moderati sono a destra, i progressisti a sinistra, i democratici secondo alcuni sono i moderati.
Ve lo dico io cosa siamo, pirla. Ecco facciamo un'alleanza tra moderati e pirla. Sì mi piace.

21/05/12

Due ganzissime da conoscere, a San Sperate

Nonostante terremoti e terrorismo proseguiamo il viaggio alla ricerca degli amministratori da votare, un Ganzo da conoscere. In giro per la Sardegna, ovviamente. Sabato sono stato da Luca Mereu a Sant'Antioco. Oggi mi sposto nella provincia di Cagliari e vado a San Sperate, il paese museo.

Qui c’è una strana minoranza in una lista, quella maschile. Rarissimo caso.
Cose che capitano, per fortuna, quando la candidata sindaco è donna. Anzi, una giovane Donna.

Lei è Stefania Spiga, trent’anni, democratica e di sinistra. Vi ricorderete di lei perché è la fidanzata di Alessio, il pallavolista finito nei video di Repubblica.it per la difesa perfetta e un tacco divino. Fenomeno.
Stefania è una donna da sempre impegnata in politica, segretario del circolo di San Sperate, da sempre lotta per le pari opportunità.

Ma non solo. Potete ammirare di lei una campagna elettorale 2.0. Twitter, Facebook, Instagram. Addirittura il codice QR. Anzi, è un caso di studio. Il partito osservi perché Stefania ha capito. E spero che anche quando sarà in carica continui a essere 2.0 e a buttare in rete tutto quello che fa.

Gli aggettivi per descrivere Stefania sono interminabili. Posso garantire che avete davanti una donna capace, determinata, leale e soprattutto coraggiosa.

Tra le tante donne candidate c’è una che vi voglio far conoscere a tutti i costi. E’ Rosa Spanu. Rosa è acuta nel pensiero come uno spillo, capace nel tenere unite le idee come i bottoni le cose. Ha creatività  e fantasia  per colorare i giorni.
Forza e determinazione per costruire luoghi di confronto e di pace. Questo io penso di lei.
Una persona straordinaria per lealtà, generosità, capacità e correttezza.

Adesso tocca a voi. San Sperate bene comune. Ecco, per il vostro bene Sperate che siano loro ad amministrarvi.


19/05/12

Un ganzo da conoscere: Luca Mereu.

Da oggi parte la mia personalissima rubrica Un ganzo da conoscere.
Una rubrica dove vi chiedo di votare i miei candidati preferiti, senza nulla togliere agli altri.
Il mio viaggio tutto sardo parte dal Sud, esattamente da Sant'Antioco.

Sant'Antioco è una bella città che fa parte dell'ex provincia Sulcis Inglesiente, la provincia più povera d'Italia. Ma anche Sant'Antioco ha il suo eroe.
Un uomo affascinante, all'apparenza un amante del pop italiano, ma fan del Metal. Ha fondato anche la corrente interna del Partito Democratico MetalDem.
Un uomo che potrebbe svegliare un'intera città, la notte. Meno male che ha rivestito tutti i muri interni della casa con le scatole di cartone delle uova.
Come dice l'amico Emiliano Deiana, quest'uomo è l'unico, in Sardegna ma non solo, che può far tremare quel raffinato scrittore umoristico che risponde al nome di Stefano Benni.
E' un operatore sociale. Anche la moglie diventa operatrice sociale, con lui.
E' uno dei blogger più letti e più odiati nel Pd Sardo.
Segretario del circolo di Sant'Antioco.
Si definisce un cattocomunista, così lo definisce anche Mario Borghezio, ma stavolta non scriveremo a Schulz.
Il suo nome rimbomberà nella vostra testa come un uomo che russa per l'intera notte: Luca Mereu.

Non vuole le terme a Coaquaddus, nella Palmas Cave sì, ma non a Coaquaddus. Non vuole donne (è già sposato), non vuole rimanere in serie B.
Ah ecco, non vi ho detto che tifa il Torino. Anche dopo Superga. Anche dopo Mezzano, Rosina, Delli Carri e Scarchilli.

Scommetto che starete immaginando che è il candidato sindaco, e invece no. Sostiene Torello Massa.
Molti di voi gli chiederanno l'amicizia.
Il loro slogan è Scriviamo insieme una nuova storia.
E fidatevi, se la scrive il grande Luca Mereu la nuova storia, ci sarà da divertirsi.

Io non ti devo convincere di votare Luca Mereu. Ci mancherebbe. Sono sicuro che hai già deciso di votarlo.
Però voglio dare un consiglio a tutti voi Antiochensi: Domenica 10 Giugno, recati al seggio elettorale, vota Torello Massa e scrivi Luca Mereu, poi vai al mare con la tua famiglia o i tuoi amici, e perché no? Con la tua  famiglia e i tuoi amici. Però alle 17 devi essere a casa perché alle 18 c'è Italia - Spagna per gli Europei 2012.

Tanto anche Mereu farà così visto che sarà convocato anche Angelo Ogbonna.
Dai, scrivete insieme una nuova storia.
E la penna lasciatela a Luca, garantiamo noi.

Ps: non sono sicuro che si chiama Luca, forse Gianluca. Comunque di sicuro di cognome fa Mereu.

15/05/12

#qchenonho. La mia parole è Croce


Giocare con le parole mi è sempre piaciuto.
Quello che non ho è la conoscenza di tante altre parole.
Quello che ho è il significato (anche doppio, triplo) delle parole che conosco.

Fossi stato invitato da Saviano e Fazio (ovviamente no) avrei scelto la parola croce.
La croce è uno dei simboli più diffusi nel mondo, e tutti sappiamo perché.
Ma la croce ha un suo peso. Viene messa sulle persone, concittadini, senza prove. Questo avvenne anche 1979 anni fa. E poi tutti esultarono per la vittoria. Dai romani a Gesù che disse di aver vinto la morte. Poi tutti l'hanno rimpianto, Gesù.

E oggi la croce la mettiamo anche dentro un'urna. E lo facciamo leggendo un semplice slogan. O magari perché ce lo dice qualcuno. A volte non ci pensiamo, a volte ci pensiamo una volta, al massimo due. Occupa tempo riflettere su cosa si vota, quali sono le conseguenze. Lo so, io ci metto troppo tempo per votare. No, non all'urna ma a casa. All'urna so già cosa votare. Perché quando vai a votare ci metti una mezzora buona, a casa almeno un'ora. E se i quesiti sono dieci, magari ci vuole qualche ora in più.

Ecco, e se è la maggioranza a votare in un certo modo ricordo anche che la stessa maggioranza aveva messo la croce sulla coalizione Berlusconi (un caso limite dove la croce si mette sul simbolo del partito e non sul candidato) e su quella di Cappellacci. E la stessa maggioranza voleva la croce su Gesù.
E allora dovete dirlo che la maggioranza non ha sempre ragione.

E chi si è rifiutato di mettere le croci ha provato ad evitare lo tsunami.
Uno tsunami che, per la prima volta, non ha messo croci ma è stato portato dalle croci, sul sì.