23/03/13

Responsabilità & Scilipotismo. Come siam messi.

Nella politica il cambio di casacca durante una legislatura è sempre esistita, in Italia. Questo fenomeno è frutto degli interessi personali o di un gruppo, come quelli dell'Onorevole Scilipoti che nel governo precedente salvò il governo Berlusconi dalla sfiducia passando dal partito antiberlusconiano per eccellenza, Italia dei Valori, a un gruppo misto in sostegno al Cavaliere.
Ci sono anche casi rarissimi dove non ci sono tornaconti personali ma quelli stessi interessi si vogliono contrastare e allora si sceglie di abbandonare quel gruppo.

Oggi è difficile che l'opinione pubblica vede una mossa del genere come una protesta o una lotta contro una cattiva politica e in difesa di certi valori ormai persi.

Lo stesso Bersani ha più volte ribadito che bisogna fermare questo fenomeno dello Scilipotismo. Ieri ci sono stati i primi movimenti di politicamercato.
Si è costituito il gruppo GAL al Senato, composto da senatori della coalizione di centrodestra. Secondo gli esperti, questo gruppo voterà la fiducia al governo Bersani. Una mossa non certo felice, ma si tratta veramente di Scilipotismo?

Andiamo con ordine. Ieri il Presidente Napolitano ha dato il mandato di governo al vincitore delle primarie e delle elezioni Pierluigi Bersani. Il leader della coalizione di centro sinistra ha la maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato, quindi deve capire chi lo sosterrà in questo governo. Il PDL ha già dato la sua disponibilità in cambio di Gianni Letta presidente della Repubblica, ma il PD non vuole saperne di fare un governo con il PDL essendo loro i responsabili della situazione socioeconomica odierna; anche perché una mossa del genere porterebbe il Partito Democratico verso l'abisso.

Più responsabile si è dimostrata la Lega Nord, che sarebbe disposta a votare la fiducia senza chiedere nulla in cambio. La Lega è interessata a dare subito un governo all'Italia e riconosce la vittoria di Bersani. Le carte in tavola però sono cambiate e lo stesso Berlusconi chiede ai leghisti di non dare la fiducia se il PD non garantisce l'elezioni di un Presidente della Repubblica moderato.

Il PD lavora su Lista Civica e sul Movimento 5 Stelle senza compravendita di Senatori, ma sugli otto punti presentati da Bersani che Napolitano ha trovato eccellenti. Lista Civica non fa nulla per nulla, chiedono qualcosa in cambio. C'è da capire cosa, però. Anche perché Bersani ha ribadito che non ci saranno accordi sottobanco.

Anche i grillini continuano a chiedere qualcosa in cambio. A Napolitano hanno detto esplicitamente o un governo a 5 stelle oppure la Copasir e la vigilanza Rai. Per ottenere queste poltrone, il Movimento deve stare all'opposizione e questo è un altro motivo, oltre a quelli ormai noti, per cui i grillini non voteranno la prima fiducia.

E poi c'è GAL, il gruppo già ribattezzato scilipotista. I dieci senatori si dicono favorevoli a sette punti su otto presentati da Bersani. Possiamo definire scilipotista un gruppo che nasce per garantire la nascita del governo Bersani? A parer mio no. C'è differenza tra questo gruppo e la mossa di Scilipoti e Razzi. Il punto principale è uno, Bersani non è in grado di garantire nulla a questi dieci senatori, non ha milioni da regalare e non è nelle sue prassi fare mosse del genere. Altra questione da non sottovalutare è che Scilipoti e Razzi salvarono un governo, GAL potrebbe (perché nulla è ancora chiaro) dare il via libera alla nascita di un governo. Le differenze sono due ma sostanziali.

Facendo due conti al Senato, se Bersani è bravo tatticamente, ottiene la maggioranza. E i conti sono presto fatti, il PD ha 109 senatori, SEL 7, gruppi autonomisti 10, Lista Civica 20, GAL 10, Monti, Colombo e Ciampi. Totale 159, la maggioranza assoluta è 158.

Secondo alcuni, Bersani durerà poco con questi voti in quanto se non esiste un'alleanza ferrea ci potrebbe essere da subito una mozione di sfiducia. Il problema invece deve essere posto sulle singole proposte. Con il programma degli otto punti, Bersani avrebbe la fiducia, volta per volta, o del Movimento 5 Stelle oppure delle forze centriste guidate da Monti.
Sarebbe normale, invece, che la fiducia si votasse solo la prima volta e non a ogni singola proposta di legge come dice Civati.

A questo punto Bersani deve garantirsi un Pass che può arrivare da Monti e GAL, per poi ottenere una maggioranza assoluta al Senato ogni volta diversa ma sui temi e non sugli interessi personali.