27/07/12

Laicità e Diritti, grazie.

Carissimi e Carissime,
mi sento vicinissimo al vostro manifesto. Non cambierei nemmeno una parola.
Non ho incarichi né politici né all'interno del mio partito, Democratico.
Non sarà questo a fermare la nostra battaglia e farò il possibile per diffonderlo nel mio partito e nelle associazioni di cui faccio parte. Ho già chiesto a una compagna di partito di portare questo manifesto come ordine del giorno all'assemblea regionale del Partito Democratico Sardo. Sperando di non essere preclusi.
Semplice, accurato e diretto. Sono tra i primi firmatari, ma appena ci sarà  una revisione vi chiedo di interpellarmi perché voglio collaborare con voi.
Spero che questo manifesto diventi come un Virus, si diffonda rapidamente e colpisca chiunque.
Sperando che gli antivirus restino in laboratorio.

Nell'assicurarvi che farò il possibile nella diffusione mi faccio carico anche di portarvi le firme.
Grazie carissimi e carissime.
Basta ai cittadini di serie B, se non ora, quando?

Mirko Solinas.

Situazione del Destracentrosinistra/2

Le alleanze nella scena politica in Italia cambiano di settimana in settimana. Immaginate se nelle guerre mondiali fosse accaduto lo stesso, in poche settimane.
Comunque due settimane fa c'era una situazione divertente.
E' passato poco tempo, il tanto di far scalare il Pulcino Pio le classifiche musicali.

Allora vediamo come si è evoluta la situazione.
Il PD vuole l'Udc, l'Udc accetterà al massimo SEL, non l'IDV
Allora Idv va da Grillo, ma Grillo dice no a IDV (decidendo lui per tutti, anche Di Pietro decide per tutti).
Quindi Di Pietro torna da Vendola che nel mentre twitta con Formigoni giocando a guardie e ladri.
Vendola vuole anche il PD ma il PD non vuole Idv, a meno che Donadi non diventi premier.
Quindi Vendola dovrebbe mollare Di Pietro e andare con il PD e forse l'UDC.
Ma nel mentre qualcuno dei democratici apre anche a FLI che temporeggia sapendo che non si fa l'alleanza con il PDL in quanto andrà sicuramente con la Lega.
Belen torna da Corona. De Martino non torna da Emma.
La Fico è incinta e rifiuta il test del Dna.
Thorne torna da Taylor e Bridge da Ridge.

Intanto Marco Matta mi informa che è uscita la suoneria di Rutelli (feat. REM), Lusi is my Religion. 

25/07/12

Albinea2012, il Pro.

Ieri, scherzosamente, ho parlato dei contro di Albinea. Oggi vi parlo del Pro.
Potrebbero essere tanti i Pro, ma li racchiudo in questo intervento, bellissimo.

E che il Partito Democratico deve capire che questo è il risultato di un'iniziativa. Mica si parlava di come faceva sesso Mussolini, come alla festa dell'Unità di Roma.

Comunque ecco il video.


24/07/12

Chi ha paura dei diritti? Sei punti

Ricevo dalla carissima Luisa Trudy.

Una nuova stesura, ampliata e modificata del nostro manifesto dei diritti. Troppe le cose che mancavano, troppe le tematiche sulle quali le nostre posizioni andavano oltre il contenuto del primo manifesto. Ovviamente saranno raccolte nuove adesioni. Per adesso solo di associazioni, partiti, personaggi della politica e della cultura. A brevissimo il modulo per i cittadini. Vogliamo proporre queste battaglie, in modo assolutamente trasversale, alla politica, all’associazionismo ed alla società civile. Ci proponiamo di presentarle, di discuterle, confrontandoci con quante piu persone possibile. E voi, cosa ne pensate? Grazie all'associazione LIBERA USCITA prima firmataria!


Dopo 2 anni circa dalla prima stesura abbiamo deciso di modificare ed ampliare le tematiche contenute nel nostro manifesto “Chi ha paura dei diritti?”. Una revisione era d’obbligo, per aggiornare le nostre proposte al veloce cammino che i i diritti stanno facendo, almeno negli altri paesi europei.  Auspicando che un simile percorso possa andare a buon fine anche nel nostro paese.
Vogliamo proporre queste battaglie, in modo assolutamente trasversale, alla politica, all’associazionismo ed alla società civile. Ci proponiamo di presentarle, di discuterle, confrontandoci con quante piu persone possibile. E voi, cosa ne pensate?
CHI HA PAURA DEI DIRITTI?  (nuova stesura)
1) SOSTEGNO SCOLASTICO PER I BAMBINI DISABILI
L’integrazione della disabilità nella scuola italiana, e soprattutto nella primaria, è stata una vera eccellenza italiana. Purtroppo i successivi tagli alla spesa dell’istruzione, delle leggi finanziarie degli ultimi anni, la sta smantellando. Tante famiglie e classi scolastiche, si sono trovate ad affrontare da sole l’emergenza dei tagli imposti dalla riforma Gelmini, trovandosi nell’impossibilità di
vedere garantito per i propri figli quel diritto al sostegno che ne è la fondamenta. La Convenzione Onu del 2006, sui diritti dei disabili, ha stabilito che il sostegno va garantino nella misura in cui è necessario. Cosi come la Consulta con sentenza n.80 del 26/02/2010 ha dichiarato illegittime – sotto il profilo costituzionale – le norme che fissano un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno, e che vietano di assumerne in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave, stabilendo questo come diritto fondamentale (diritto all’istruzione). Nonostante tutto questo non si sono ancora presi provvedimenti consistenti, i tagli sono continuati e il numero degli insegnanti di sostegno costantemente ridotti e non selezionati, così molte famiglie si trovano nell’impossibilità di far seguire ai propri figli il normale percorso scolastico.
Chiediamo alla politica di attivarsi al piu’ presto.
2) BIOTESTAMENTO
riteniamo che ogni cittadino debba avere la possibilità di scegliere quali terapie accettare e quali rifiutare per la propria persona, comprese alimentazione e idratazione artificiali, stipulando un documento che abbia un riconosciuto valore legale e che renda possibile lasciare scritte le proprie volontà in caso che, un incidente o una malattia determinino la perdita della coscienza e quindi l’incapacità di far rispettare le proprie decisioni. Vogliamo stimolare la politica all’approvazione di una buona legge ed i Comuni all’istituzione in tempi brevi di un registro che raccolga i testamenti biologici dei cittadini.
3)MATRIMONIO CIVILE PER TUTTI I CITTADINI ed OMOGENITORIALITA’.
Chiediamo il riconoscimento e l’estensione dei diritti a tutte le famiglie italiane. Vorremmo un paese in grado di stare al passo con la società e con la stragrande maggioranza dei paesi europei. Si è parlato di Pacs, Dico, Didore, abbassando ogni volta l’asticella e lasciando migliaia di famiglie prive della possibilità di tutelare i propri figli ed il proprio futuro. Si verificano ogni giorno situazioni incresciose e lesive della dignità e dei diritti di tanti cittadini, l’Italia è tra gli ultimi paesi in Europa a non essersi dotata di una legge in proposito. Con quanto è accaduto nei maggiori paesi europei, con le dichiarazioni (e le conseguenti azioni) dei leader Obama, Cameron ed Hollande riteniamo sia giunto il momento di chiedere, insieme, che tutti i cittadini italiani abbiano la possibilità di contrarre un matrimonio civile. Le unioni civili devono essere un istituto meno oneroso, aperto a tutti quei cittadini (etero od omosessuali) che ritengono di formare una famiglia, ma con meno doveri (e conseguentemente meno diritti). Per questo chiediamo alla politica di attivarsi ed estendere finalmente il matrimonio civile a tutti i cittadini.
Altra questione sono le ADOZIONI In Italia vi sono oltre centomila bambini, figli delle cosiddette “famiglie arcobaleno”. Questi bambini devono essere tutelati come tutti gli altri, per questo chiediamo, per salvaguardare il nucleo familiare e soprattutto il minore, la possibilità che il genitore non biologico possa adottare legalmente il figlio del proprio partner, come avviene negli altri paesi europei.
Ci rendiamo conto che in un Paese dove non si è riusciti ancora nemmeno a votare una legge contro omo e transfobia tutto questo non sia di facile realizzazione, ma riteniamo che sia dovere della società civile, dell’associazionismo e della politica impegnarsi per far crescere anche culturalmente, oltre che legislativamente, le persone. Le battaglie per i diritti si vincono solo senza la paura di chiedere quello che è dovuto. Senza ipocrisie, senza “baratti” per tornaconti personali o alleanze elettorali. Con il coraggio di chiedere quello che è GIUSTO. Nell’ottica di questa visione la nostra posizione è anche favorevole alle adozioni di entrambi i partner, di un bambino che non sia biologicamente legato ai genitori, qualora la coppia richiedente superi positivamente il lungo e tortuoso percorso previsto dalla legge per le coppie eterossessuali. Non devono essere i nostri pregiudizi a sostituire il lavoro di giudici, psicologi, assistenti sociali e nessun cittadino dovrebbe essere escluso A PRIORI da tale percorso.
Chiediamo anche attenzione verso le persone transessuali, in modo che la loro vita non sia una gara ad ostacoli, non solo contro il pregiudizio, ma anche contro la carenza di leggi: stiamo pensando in primis a provvedimenti come l’anticipata riassegnazione anagrafica e una seria tutela al momento dell’inserimento lavorativo.
4) Altro punto è una battaglia che stiamo portando avanti già da diverso tempo, L’APPROVAZIONE DELLA MOZIONE CONTRO OMO e TRANSFOBIA, proposta, ormai giù due anni fa, dai tavoli lgbt del PD e di SEL in modo congiunto. Dato che è stato impossibile approvare una legge nazionale contro omo e transfobia e che la proposta di cui è stata relatrice l’On Paola Concia è stata bocciata e tacciata di incostituzionalità, si è deciso di attivare una maratona del buon governo che coinvolga Comuni, Province e Regioni nell’approvazione di una mozione che impegni le istituzioni di riferimento in questa importante battaglia, lanciando un segnale alla politica. Ci auguriamo che continuino ad arrivare ancora numerosissime adesioni e che sia solo l’inizio di una battaglia seria contro la discriminazione di cui sono oggetto tanti cittadini di questo paese.
5) CHI NASCE IN ITALIA E’ ITALIANO
Sembrerebbe semplice. Ma non lo è affatto. Sono tantissimi i bambini ed i ragazzi nati o cresciuti nel nostro Paese, che frequentano le nostre scuole, che parlano i nostri dialetti, che per cultura e formazione si sentono Italiani, ma che per legge, di fatto, non lo sono. Non è consentito loro di esserlo. Con tutto quello che questo comporta. “In Italia è ancora un percorso a ostacoli – scrive sull’Unità Marco Pacciotti, Responsabile del Forum Nazionale Immigrazione del PD – che rende difficile ed estraniante il sentirsi pienamente cittadini a quasi un milione di ragazze e ragazzi che invece si sentono intimamente italiani. Aveva ragione ieri Livia Turco nel dire che nel nostro Paese vivono un milione di Balotelli, ma non tutti purtroppo sono in nazionale“.
Chiediamo alla politica di approvare una legge che introducendo un piu’ corretto e moderno Jus Soli, per permettere a questi ragazzi di essere finalmente e definitivamente Italiani, anche sulla carta. Nel frattempo proponiamo a tutti i Consigli Comunali del Paese di approvare una mozione per concedere a questi ragazzi una simbolica cittadinanza onoraria.
6) TUTELA DELLA DONNA: PIENA APPLICAZIONE DELLA LEGGE 194, CONTRASTO AD UNA INDISCRIMINATA OBIEZIONE DI COSCIENZA, REVISIONE DELLA LEGGE 40
Sono tante le tematiche che riguardano la salute della donna e l’impegno per una maternità consapevole, abbiamo scelto queste, senza dimenticare l’importanza di tutte le altre. Sono troppe le storie di malasanità, troppe le regioni con un numero di obiettori talmente elevato che non consente l’applicazione della legge 194, troppi i pellegrinaggi all’estero per una legge 40 piu volte già modificata dai tribunali.
Chiediamo alla politica di intervenire in favore della 194, in modo che la percentuale di obiettori non superi la cifra necessaria ad una corretta applicazione della legge e che la legge 40 sia finalmente rivista, cosi come suggerito dalla giurisprudenza, in modo che sia rispettata la salute e la dignità della donna.

Albinea, i contro.

Tutti mi parlano bene di Albinea, e non ho mai avuto dubbi su quanto sia bello parlare della Prossima Italia ad Albinea.
Ma ci sono anche i contro.
Per esempio è il terzo anno che mi impongo di andare e non ci posso mai andare.
Oppure, leggerli e sentirli tutti felici ed entusiasti e io in casa rammaricato per l'ennesima occasione persa.
Anche non prendere impegni la Domenica pensando ci fosse almeno un live streaming e invece nulla, non c'è abbastanza rete.
Almeno abbiate rispetto per i legittimamente impediti, o tornate meno entusiasti o rendeteci partecipi da casa. Altrimenti mi dovrò accontentare del video di Bersani che ricorda a tutti che a Monza abbiamo vinto e che ad Albinea non ve ne siete accorti.

Applausi per Sandro.


Io sto con Sandro Gozi, almeno in questo caso.
Dice tantissime cose vere che abbiamo visto in tanti. Finalmente qualcuno è sincero e crudo. Finalmente qualcuno si assume la responsabilità di dire le cose come stanno.

"L'arroganza della vecchia guardia nel ritenersi indispensabile è veramente stupefacente. Negli ultimi 20 anni hanno fatto una valanga di errori, ci hanno esposti a una sconfitta dietro l'altra, e si sentono indispensabili?"
#GodSaveTheBind.

23/07/12

Ecco perché il PD non deve allearsi con l'UDC.

Ieri ho incontrato un gruppo di giovanissimi di Gonnosfanadiga.
Abbiamo parlato di politica. Ho chiesto se fossero interessati al Partito Democratico.
La risposta che mi è stata data è "orco boia, Mirko. Se andate con l'Udc assolutamente no."
Mi sono sorpreso, a 18 anni riconoscere che un'alleanza è sbagliata è già una gran cosa. Così ho chiesto di motivarla.
E mi hanno risposto "cazzo, quelli dell'Udc vogliono togliere The Sims dal mercato."
Ecco, The Sims è troppo importante. Certo, se ti impegni puoi far "accoppiare" anche due sims dello stesso sesso. Però prima hai un budget risicato e devi comprare il terreno, costruire la casa, creare i sims, trovare lavoro, fare famiglia e mandare i figli a scuola. E sperano che dalla prossima edizione del gioco non si debba pagare l'Imu. Perché sono stati chiari "con l'Imu non riusciremo ad andare avanti."

Il Partito Democratico non può allearsi con l'Udc. The Sims è un gioco sacro.

21/07/12

Concordo con Sara.

Qualcuno può spiegarmi quale percorso mentale porta una persona a riempirsi prima la bacheca di status per la liberazione di Rossella e poi a contenstare il pagamento di un riscatto e la sua volontà di continuare le missioni in Africa? In primo luogo, mi chiedo con che cuore si possa mai scegliere di non pagare, condannando consapevolmente a morte una giovane vita. In secondo luogo, noi figli dell'Occidente, che abbiamo comunque la libertà di decidere, la possibilità di bere un bicchiere d'acqua quando lo vogliamo, come possiamo contestare la scelta di chi rinuncia a ogni comodità, rischiando anche la propria vita, per combattere la negazione di ogni diritto, condizione in cui vivono la maggior parte delle popolazioni? Questa continua necessità di contestare l'altrui operato, incasellando in una scala di priorità il disagio umano sulla base della collocazione geografica mi raggela il sangue. Le lacrime di un bambino sono uguali in qualunque parte del mondo, l'oppressione non ha minor valore se si consuma nell'angolo più remoto della terra. Se in Italia ci sono tante persone bisognose, bene, andate ad aiutarle, chi lo vieta? Sono per tutto questo profondamente indignata e mai avrei pensato si arrivasse a tanto. Ora, però, capisco come mai la rappresentanza italiana in Europa assuma le sembianze di un Borghezio. Questi personaggi sono il risvolto istituzionale di ciò che si consuma quotidiamente nell'intimità delle nostre case.

20/07/12

la #GenerazioneBindi

Non so quante donne che prima non potevano votare e hanno ottenuto questo sacro diritto leggeranno questo post. Magari se l'avessi scritto su qualche quotidiano ci sarebbe stata qualche possibilità in più. Quelle donne che hanno lottato per diventare cittadine, perché senza diritto di voto o si è minorenni o stranieri, non cittadini. E chi l'avrebbe mai detto che ce l'avrebbero fatta?

Oggi parliamo ancora di diritti. Lo facciamo tutti, da destra a sinistra. Ognuno con la sua idea, a volte l'idea è  in comune, come con Fini sullo Ius Soli.
E poi ci sono i matrimoni tra omosessuali. Dicono che sia una cosa di sinistra. E invece a sinistra dicono dei Dico, o forse al centro lo dicono.

Sembra che sia ancora una battaglia ideologica. Appunto, sembra. Chi chiede questo diritto viene visto dalla società come un rivoluzionario o almeno un progressista.

Ciò che non è chiaro è che a volere il matrimonio tra omosessuali sono i giovani soprattutto. La generazione Claudia&Laura, la generazione Paolo&Matteo, la generazione Giuseppe&Sara. La mia generazione, ma anche quella un po' più giovane e un po' più vecchia della mia.

Sicuramente non la generazione Bindi o la generazione Fioroni. Non me ne vogliano, ma a questa generazione manca la percezione della mutazione sociale e civile del Paese. E questa generazione deve capire che il loro tempo è finito, che non saranno mai abbastanza forti per fermare un diritto atteso da almeno sei milioni di italiani.

I Giovani Democratici composti da tutte le anime del PD, dai popolari ai diessini, hanno votato ad unanimità un ordine del giorno al congresso nazionale di sostegno ai matrimoni tra omosessuali. Eppure ci sono gli amici di Fioroni e i compagni di D'Alema. Ma siamo giovani e captiamo meglio come la società si trasforma.

Ci resta da fare una sola cosa, cambiare generazione. Nella politica e nel partito.

p.s. al momento dello scatto della foto un giovane chiede alla Bindi "quanti mandati vuoi ancora fare?". E la risposta la vedete.

17/07/12

Mi candido alle Primarie del PD.

L'ho lanciata come una provocazione al buongiorno su Facebook.
Ovviamente non mi candiderò ma ho elencato alcuni punti secondo me molto importanti per un possibile candidato leader del centrosinistra (più sinistra che centro).
Poi se Ilda Curti mi dice "ti voto" mi spavento, vorrei essere io a votare Ilda.

Ho elencato qualche punto, senza entrare nel merito. Ma alcuni concetti devono essere chiarissimi. E ha ragione il mio amico Emiliano Deiana: se su una posizione mediamo prima al nostro interno cosa riusciamo a ottenere dagli alleati? Nulla. Se noi partiamo dai Dico, Casini non ne vorrà sentir parlare di diritti degli omosessuali. Dobbiamo partire da una posizione estremista, i matrimoni gay. Ecco, così avremo ottenuto qualcosa in più dei Dico.

E allora facciamoli questi matrimoni gay, e concediamo anche lo Ius Soli. Abbiamo anche il consenso di Fli. Si parla di oltre un milione di cittadini cresciuti in Italia che ora, a 18 anni, non sono più italiani.

Poi c'è un'altra questione che era di sinistra ma che è diventata una questione troppo di sinistra e noi forse siamo di centro, la legalizzazione della canapa indiana. Che tasto doloroso. Sembra di legalizzare lo stupro o l'omicidio. Eppure in giro è più facile che riconosciate un ubriaco che uno che ha fumato Marijuana. E in molti dovrebbero informarsi su cosa è in realtà la canapa indiana, sul multiuso che se ne può fare, perché fumarla è l'uso più stupido che se ne può fare. Ma fa meno male dell'alcol, del tabacco e anche dell'aspirina.

Poi c'è la questione degli Open. L'Open Source, ossia il software creato da appassionati di informatica che condividono la conoscenza. La condivisione della conoscenza deve diventare uno dei valori primari del nostro tempo. Il Software libero, quello gratuito ed efficiente che abbatterebbe i costi nelle amministrazioni, scuole e ministeri. L'Open Data, ossia la pubblicazione sui siti istituzionali di tutti i dati delle amministrazioni, comprese ricerche, studi, delibere, allegati, bilanci. L'Open Government, trasparenza, partecipazione e collaborazione.

Internet gratis. E' un servizio indispensabile e in tanti non hanno ancora accesso, soprattutto nel Mezzogiorno. Sinonimo di sottosviluppo.

Stipendi e pensioni d'oro. Serve una forte redistribuzione del reddito. Oltre i politici, che devono sacrificarsi come tutti e soprattutto con un governo tecnico, ci sarebbero i manager delle aziende pubbliche o quasi pubbliche. Penso che 15, massimo 20, volte lo stipendio di un dipendente sia già eccessivo. Sarebbe opportuno anche bloccare le pensioni d'oro. Un Paese che deve ripartire, deve ripartire dall'equità.


Dobbiamo fermare il bicameralismo, limitare a tre i mandati per Costituzione, diminuire le spese della Camera ma anche del Quirinale. Limitare al 20% il massimo delle assenze altrimenti procedere con il recall.

Snellire la burocrazia, ma anche gli enti locali e le regioni.

Serve anche un federalismo più forte. La gestione della cosa pubblica non può essere più lasciata in mano alle regioni. Più poteri ai comuni, alleggerire il patto di stabilità, premiare i comuni non per il risparmio annuo ma per il rapporto spesa/servizi. I comuni sono il pilastro della società e dell'Italia e ogni anno si ritrovano con tagli e con patti di stabilità più rigidi e impegnativi. Serve un cambio di marcia, immediato.

Fisco 2.0. Come lo vorrebbe Ernesto Maria Ruffini. Scontrini e fatture elettroniche e online, in collegamento con l'agenzia delle entrate. Premio in restituzione dell'Iva a chi chiede lo scontrino o la fattura. Meno contanti.

Investire di più sulla scuola e sulla ricerca. Tenere i costi di gestione delle scuole (compresa l'edilizia scolastica, soprattutto anzi) fuori dal patto di stabilità.

Agevolare gli investimenti in Italia. Migliorare le infrastrutture e i trasporti. Una lotta dura contro la corruzione che ha superato il Mezzogiorno e ora fa affari al nord. Impedire la vendita di prodotti delle aziende che hanno chiuso in Italia per produrre in Paesi sottosviluppati. Snellire la burocrazia. Rivedere le trattenute dei dipendenti.

Concludere l'Operazione Guardie Svizzere. Ottenere dal governo svizzero informazioni sugli italiani che hanno nascosto beni e denaro in Svizzera.

Spostare tantissimi militari nei corpi interni quali Carabinieri, Polizia, Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Vigili del fuoco. Per ora guerre non ce ne sono e l'Italia ha bisogno di sicurezza e di legalità. Paghiamo le tasse per avere un servizio e non per aspettare una guerra.

Infine il tema sulle alleanze. Sembra che per apparire responsabili agli occhi dei cittadini serve svoltare a destra. Dimenticando che a sostenere i governi Berlusconi non c'era né il Pd, né Sel, né Idv. La svolta la deve fare chi si è opposto al Berlusconismo negli ultimi 20 anni e non negli ultimi 2.

Comunque io non mi candido, ma se trovate qualcuno disposto a condividere questi punti avvisatemi che lo sosterrò anche io.