23/07/11

Su Baione. Buona la Prima!

Pienamente soddisfatto della giornata di oggi del PD Sardo a Su Baione. Interventi tecnici e ricchi di contenuti che hanno arricchito i presenti in sala. Molti i presenti, direi in tanti.. e tanti assenti, ma forse è meglio che fossero assenti.
E a me questo Segretario che quello che promette fa' piace sempre più.

21/07/11

Ecco la mia proposta bocciata dall'esecutivo GD Medio Campidano.

Per la Festa Democratica di San Gavino Monreale ho proposto, in quanto incaricato dal Segretario a ricoprire la carica di organizzatore di eventi, manifestazioni e campagne, il seguente dibattito:

Tema: I giovani nella società e nella politica. Il ricambio generazionale nelle classi dirigenti. I nuovi linguaggi.

Intervengono:
Giuseppe Civati. Consigliere regionale Lombardia PD, membro della direzione nazionale e responsabile nazionale del Forum Nuovi Linguaggi.
Egildo Tagliareni. Responsabile regionale del Forum Nuovi Linguaggi.
Antonio Meloni. 26 anni, Assessore ai servizi sociali di Villacidro e consigliere della provincia del Medio Campidano.
Marta Ecca. 27 anni, Assessore della Provincia di Cagliari.
Alessio Mandis. 25 anni. Sindaco Comune Gonnostramatza.
Massimo Zedda. 35 anni. Sindaco di Cagliari.

Questa è la mia idea bocciata in particolare da un membro dell'esecutivo in quanto Civati non è del territorio e non è giovane.
Ovviamente la proposta era aperta a modifiche e dibattito.
Forse, è molto più giovane dei giovani.

Dimissioni dall'esecutivo dei GD del Medio Campidano.

Gonnosfanadiga, 21 Luglio 2011.

Al Segretario Provinciale dei Giovani Democratici Eliana Tatti.
All'esecutivo Provinciale dei Giovani Democratici del Medio Campidano.
Alla Direzione Provinciale dei Giovani Democratici del Medio Campidano.

Dopo un'attenta valutazione e riflessione, prendo la decisione di rassegnare le dimissioni dall'esecutivo dei Giovani Democratici del Medio Campidano.
La scelta è dovuta all'incompatibilità con alcuni membri dell'esecutivo stesso, dalla mancanza di rispetto della delega “organizzazione di eventi, manifestazioni e campagne”assegnatomi dal Segretario Eliana Tatti.
Il fatto risale a pochi giorni fa' quando il segretario del circolo di San Gavino Mirko Vacca offre uno spazio per un dibattito dei Giovani Democratici concedendo la libertà dell'organizzare il dibattito con tema e ospiti.
Questa proposta ha coinvolto l'intero esecutivo dove ogni singolo componente si è occupato di fare la propria personale proposta senza rispettare l'autonomia della mia delega.
In un secondo momento dove ho messo per scritto tema e ospiti, l'ospite Pippo Civati è stato bocciato da un membro in quanto non giovane e fuori dal nostro territorio.
Dopo varie accuse come infantile, non umile e altre, e addirittura è stata tirata in ballo in una discussione mia sorella in modo provocatorio e offensivo, ripongo delega e incarico di membro dell'esecutivo al segretario Eliana Tatti.

Ringrazio il segretario per la fiducia datomi e auguro a tutti buon lavoro.
Mirko Solinas.

fuori dalle palle!

Io voglio il senatore Tedesco a casa.

20/07/11

di Federico Porcu

Fumata bianca alla Procura di Napoli. Nuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papa.

Papa & Tedesco

La Camera, segretamente, dice Sì all'arresto dell'On. Papa. Il Senato dice No all'arresto del Senatore Tedesco. E pensare che io speravo nell'arresto di Papa, Tedesco e di un Papa Tedesco.

19/07/11

Grazie Compagno Piero.

Oggi, tra le lacrime, Piero Fassino si è dimesso da deputato per incanalare tutte le energie nel ruolo di sindaco di Torino, eletto qualche mese fa'.
Dopo 5 legislature lascia il Parlamento uno dei protagonisti della politica italiana. Ultimo segretario dei DS ha accettato di scogliere il partito per confluire nel PD senza chiedere incarichi di partito, rimarcato dall'ex Margherita Dario Franceschini.
Ora Piero ti aspetta una nuova battaglia, ma Torino sarà orgogliosa di averti come sindaco e l'Italia intera di averti avuto Parlamentare. Ma soprattutto hai dimostrato ancora una volta la tua generosità e lungiminanza rifiutando il doppio incarico che ha rovinato negli ultimi anni l'etica politica.
Ciao Piero, grazie.

Titanic..

Questa nave è destinata ad affondare, per evitare ciò il secondo ufficiale Bossi e il sesto ufficiale Calderoli decidono di eliminare un po' di equipaggio e dare più potere al comandante Berlusconi. Nel mentre la nave continua ad imbarcare acqua e nella sala i vari Gigi D'Alessio e Apicella suonano per gli ospiti canzoni napoletane mentre la gente è in preda al panico. Il quarto ufficiale Tremonti è impegnato nelle manovre al timone della nave, mentre Borghezio si occupa della scelta dei passeggeri da salvare: gli omossessuali si dovranno buttare direttamente in mare, gli extracomunitari verranno buttati in mare, i suddisti invece possono morire dentro la nave.

Il Titanic si spezza in due e Bossi & C. brindano per la secessione tanto cercata.

Secondo Pippo.. e secondo me

Secondo me

Secondo me, la politica italiana si deve svegliare.

Secondo me, deve farlo ora.

Secondo me, può prendere esempio da chi sta cercando di farlo altrove, come ha fatto Rubalcaba, il candidato del Psoe a prima vista del tutto improbabile (qui il discorso all'atto della sua candidatura, qui il video, qui un ottimo commento).

Secondo me, chi sta all'opposizione deve raccogliere per prima cosa il sostegno di chi non si sente di darlo a nessuno.

Secondo me, il problema principale è quello della fiducia.

Secondo me, il partito dell'astensione non è un fatto statistico, da convegno, ma il punto di partenza.

Secondo me, valgono di più le vite dei precari dei vitalizi dei parlamentari. E dei consiglieri, eh.

Secondo me, metà stipendio farebbe bene ai parlamentari. E dopo un po' farebbe bene anche smettere.
Secondo me, i parlamentari li devono scegliere gli elettori, come se fosse davvero, la prossima, un'assemblea costituente: non per via del volemose bene, come la intende qualcuno, ma del livello di qualità.

Secondo me, si deve partire dalla distanza che c'è e che si allarga tra politici e cittadini.

Secondo me, chi sta meglio deve aiutare chi sta peggio, perché il primo, e non solo il secondo, starebbe molto meglio di come si sta ora.

Secondo me, le disuguaglianze sono troppe. E la concorrenza sleale è parente dell'immobilità sociale (e bisogna essere parenti, in ogni caso, altro che merito).

Secondo me, cambiare si può.

Secondo me, c'è un posto dove farlo ed è il Pd. Che però deve avere l'intelligenza politica (e la moralità) di farlo. Ora o mai più. Perché si vive una volta sola. E la politica deve essere oggi all'altezza del proprio compito.

Secondo me, ci vuole più politica, non meno.

Secondo me, essere popolari non vuol dire essere populisti (e viceversa).

Secondo me, essere semplici non vuol dire essere banali (e viceversa).

Secondo me, viceversa, dobbiamo cambiare passo. E non è una critica a qualcuno, chissenefrega delle critiche. E, tutto sommato, anche di quel qualcuno.

Secondo me, ci vuole un progetto che cambi le cose, che ascolti tutti, ma che non guardi in faccia a nessuno.

Secondo me, la politica non si fa solo nei partiti, che hanno l'esclusivo compito di trasformarla in un percorso legislativo e in decisioni trasparenti e chiare.

Secondo me, non sono le donne che hanno bisogno di un partito di sinistra, ma un partito di sinistra che ha bisogno delle donne.

Secondo me, di tempo ne abbiamo perso fin troppo. Tutti quanti. Non solo quelli che sono lì da sempre, ma anche noi.

Secondo me, ho perso e fatto perdere troppo tempo anch'io, nel mio piccolo.

Secondo me, se venite ad Albinea, capirete che c'è un posto nel Pd, nella politica, in cui si può discutere di queste cose. In cui si possono piantare le tende (di campeggio si tratta) ed esigere quel cambiamento di cui parlano un po' tutti, senza che nulla cambi mai. Senza formare un altro partito, senza pensare che tutto si risolva in piazza, senza credere che si possa tornare, insomma, alla democrazia diretta, ma che si debba far funzionare la democrazia rappresentativa, sì, cazzo.

Secondo me, c'è il vento, ma ci vogliono i mulini. Che lo trasformino in energia di governo.

Secondo me, i gattopardi si possono smacchiare, ma bisogna essere determinati. E non avere niente da perdere, come la storia di questo Paese ci insegna, dove il fondo del barile è una bella immagine, perché non c'è più fondo e nemmeno il barile (lo hanno scaricato, molto tempo fa).

non basta non dimenticare.

19 Luglio 2011, 19 anni dopo l'Italia ricorda con sofferenza il complotto Stato-Mafia che ha portato la morte di Paolo Borsellino e la sua scorta. Quella strada sconosciuta ha prestato il nome ad una delle stragi più significative della Repubblica Italiana: la strage di Via D'Amelio.

L'effetto boomerang dello zittire con la forza, ha provocato un'Italia più coraggiosa e più combattiva. Ma per cambiare davvero quante altre stragi ci dovranno essere?

Ciao Paolo. Ciao Emanuela. Ciao Eroi.