- Massimo D'Alema, 7 legislature
- Livia Turco, 7 legislature
- Walter Veltroni, 6 legislature
- Rosi Bindi, 5 legislaure
- Pierluigi Castagnetti, 5 legislature
- Piero Fassino, 5 legislature
- Giovanna Melandri, 5 legislature
- A.Soro, 5 legislaure
- S.Amici 4 legislature
- G. Bressa 4 legislature
- L. Duilio 4 legislature
- G. Fioroni 4 legislature
- A. Luongo 4 legislature
- A. Maran 4 legislature
- C.Marini 4 legislature
- G. Merlo 4 legislature
- A.M.L. Parisi 4 legislature
- M.Pepe 4 legislature
- G.Servodio 4 legislature
- A. Sesa 4 legislature
- U. Sposetti 4 legislature
- M.Ventura 4 legislature
- G. Albonetti 3 legislature
- P. Bersani 3 legislature
- O. D'Antona 3 legislature
- S. D'Antoni 3 legislature
- A. Fluvi 3 legislature
- D. Franceschini 3 legislature
- P. S. Gentiloni 3 legislature
- R. Giachetti 3 legislature
- A. Giacomelli 3 legislature
- E. Letta 3 legislature
- A. Lulli 3 legislature
- R. Mariani 3 legislature
- A. Martella 3 legislature
- M.P. Meta 3 legislature
- M. Migliavacca 3 legislature
- M. Minniti 3 legislature
- C. Motta 3 legislature
- R. Nannicini 3 legislature
- E. Quartiani 3 legislature
- N. N.Oliverio 3 legislature
- L. Pistelli 3 legislature
- B. Pollastrini 3 legislature
- E. Realacci 3 legislature
- A. Rugghia 3 legislature
- B. M. Salvino 3 legislature
- G.Santagata 3 legislature
- M. Sereni 3 legislature
- I. Tino 3 legislature
- W. Tocci 3 legislature
- R. Zaccaria 3 legislature
- M. Zunino 3 legislature
- Emma Bonino 8 legislature
- Anna Finocchiaro 7 legislature
- Franco Marini 6 legislature
- M.Serafini 6 legislature
- Giuseppe Lumia 5 legislature
- Enrico Morando 5 legislature
- M. Agostini 4 legislature
- E. Bianco 4 legislature
- Antonio Cabras 4 legislature
- F.Chiaramonte 4 legislature
- M.P. Garavaglia 4 legislature
- Marco Follini 4 legislature
- Paolo Giarretta 4 legislature
- T.Treu 4 legislature
- E. Baio 3 legislature
- V. Chiti 3 legislature
- M. Fistarol 3 legislature
- V. Franco 3 legislature
- C. Garraffa 3 legislature
- M. Gasbarri 3 legislature
- N. Latorre 3 legislature
- G. Legnini 3 legislature
- M. Magistrelli 3 legislature
- M. M. Marino 3 legislature
- M. Riccardo 3 legislature
- A. Papania 3 legislature
- R. Pinotti 3 legislature
- N. Rossi 3 legislature
- A. Rusconi 3 legislature
- A. Soliani 3 legislature
- G. Tonini 3 legislature
- W.Vitali 3 legislature
- L. Zanda 3 legislature
- Sergio Zavoli 3 legislature
- D. Mazzucconi 3 legislature
09/12/12
Democratici con almeno tre legislature.
sfiducie e fiducie.
Ci eravamo americanizzati, un poco poco. Monti aveva restituito credibilità all'Italia e, in buona parte, alla politica. Potevamo rimontare seriamente. Potevamo mettere da parte gli ultimi venti anni e ricostruire un Paese normale.
Ma la normalità non è italiana. E forse nemmeno Mario Monti è italiano.
Bersani vince le primarie, è troppo di sinistra, c'è spazio per il centro destra di avanzare. Spazio che con Renzi non ci sarebbe stato. Alfano ha fatto perdere al PDL troppi punti percentuali. Meloni e Crosetto per pareggiarla con il PD pensano di fare le primarie. Il PDL ci sta ma non si fidano nemmeno di loro stessi e così, mentre Galliani organizza il colpo di Gennaio, Berlusconi prepara la sua discesa in campo.
La strategia deve cambiare, serve uno alla Sacchi. Ed ecco come nelle migliori soap opera il colpo di scena, lei è incinta e non sa di chi. Un grande colpo di scena che lascerebbe le casalinghe pensierose dalle 15 di oggi alle 14.30 di domani. Sfruttare i sacrifici di Monti per la campagna elettorale, andare oltre i comunisti e la magistratura. Dire da Trieste in giù che è stato Monti a tassare, a diminuire le pensioni, a creare disoccupazione. E a qualcuno avrebbero detto che loro a queste porcate di Monti e Fornero hanno sempre votato contro. Che quando c'erano loro si stava meglio.
E così gli dicono in faccia a Montecitorio, durante il voto sui tagli dei costi alla politica, che loro non se la sentono di sostenere questo governo che ha fatto solo danni. Alfano diventa influente nel PDL quanto un magazziniere con le scelte della formazione della Juventus, per intenderci. Loro volevano troppe cose per tenere Monti a galla, volevano l'election day perché nel Lazio prenderanno una sonora sconfitta e soprattutto c'è un patto con Maroni e la Lega per la Lombardia. Inoltre la legge per l'incandidabilità dei condannati non doveva passare, sulla magistratura può decidere solo il PDL, c'è il monopolio. Soprattutto vogliono votare con il Porcellum.
Ma Monti, in collaborazione con Giorgio Napolitano, smonta la strategia berlusconiana. Mario Monti si dimette e non è stato Berlusconi a mandarlo a casa. Perché Napolitano qualcuno lo rottamerebbe, ma anche stavolta forse ci ha salvato.
Quindi Mario Monti non è ricattabile. L'Election Day non ci sarà, le primarie nel centro destra non ci saranno, una parte del PDL vuole uscirne dal partito, Berlusconi si ricandida. Sembra che alla fine non è andata così male.
Invece qualcosa di storto c'è. Si vota con il Porcellum e dicono che non sarà possibile fare le primarie per i parlamentari.
Bisogna capire quando Mario Monti rassegnerà le dimissioni, se prima o dopo Natale. Se si porta la legge di stabilità sino a Gennaio (e si darebbe spazio a Berlusconi per organizzare compromessi e ricatti) si andrebbe a votare a Marzo.
Mettendo da parte lo statuto, io glielo voglio dire a Bersani che si possono fare le primarie per i parlamentari.
I segretari regionali convocano le assemblee entro 5 giorni. Ordine del giorno regolamento primarie per i parlamentari e si fanno dare il mandato dalle rispettive assemblee. E' più facile portare a Roma venti segretari anziché una Direzione intera.
Ora che il regolamento c'è, i candidati hanno sette giorni di tempo per trovare mille firme. Non è una missione impossibile.
I segretari provinciali verificano le firme in un giorno, non due, uno. Il Partito Democratico (e Sel se le vorrà fare come si spera) procede con la stampa delle schede e mette in moto la macchina organizzativa, quella da oltre centomila volontari. Non siamo nemmeno a Gennaio con i tempi e i candidati possono iniziare la campagna elettorale.
Le liste del Porcellum vanno consegnate 30 giorni prima della data delle elezioni. Male che vada le primarie si fanno il 3 Gennaio, oppure il 10 Gennaio, oppure il 10 Marzo se Monti decidesse di mangiare il panettone.
Siccome del segretario, sia a Gennaio che a Luglio, ci siamo fidati ora pretendiamo che il segretario mantenga la parola data. Si ponga il partito in una situazione straordinaria e si proceda. Male che vada ci resta una sola settimana di campagna elettorale per le primarie.
La situazione non è facile, e nessuno pensa di avere le risposte in tasca. Ma qui serve solo buona volontà e rispettare la parola data.
Perché se iniziamo da prima delle elezioni ad avere la sfiducia dei democratici, non oso immaginare cosa sarà tra qualche mese.
07/12/12
Lisa.
Lisa esisteva.
Lisa non esisteva per le forze dell'ordine.
Lisa aveva denunciato l'ex per ben tre volte.
Lisa era perseguitata dall'ex.
Lisa non è stata ascoltata.
Lisa non c'è più.
Lisa è l'ennesima vittima di femminicidio.
Un appello da sottoscrivere.

Quanti vorranno sottoscrivere quest'appello, possono farlo scrivendo nei commenti Nome, Cognome, Città e indicando se iscritti a partiti della coalizione o elettori (QUI), oppure inviando una mail a 'facciamolanostraparte-2012@yahoo.it' con le stesse informazioni. Messaggi, commenti, critiche, suggerimenti sono i benvenuti, chiediamo solo di evitare battibecchi e riservare questa pagina per la raccolta delle firme , che verranno aggiunte man mano che arrivano e in rigoroso ordine alfabetico. Sentitevi liberi di condividere quest'appello sulle vostre bacheche e di raccogliere firme tra i vostri contatti, mandando poi un elenco (in mail, o in formato txt-doc-xls) all'indirizzo sopra citato. Per ovvi motivi, non verranno considerate adesioni i "mipiace" alla nota. Arrivati a 100 sottoscrittori, la petizione continuerà online e chi ha firmato qui figurerà come promotore. Grazie!
Vai a dormire
Due cosette sulle parlamentarie.
Sarò io quello sbagliato che ha un concetto ben preciso di democrazia e di primarie ma le parlamentarie del M5S di democrazia non hanno proprio nulla.
Il primo errore è limitare la candidarura a coloro che si sono già candidati alle amministrative negli anni precedenti e hanno perso. Questi candidati entreranno in parlamento in quanto primi nel listino. Molti territori, dove non si sono svolte le amministrative in questi anni, rimarranno scoperti.
Un'altra prassi antidemocratica è la limitazione del voto ai solo iscritti al blog. A votare anche il M5S ci sarà l'Italia intera e non solo gli illuminati che si sono potuti iscrivere al blog.
Ad accettare le candidature è il duo Grillo-Casaleggio in base al curriculum. Inoltre i candidati hanno firmato una delibera in cui una sostanziale parte dello stipendio andrà ad un'associazione di comunicazione intestata a Grillo-Casaleggio. Ma se non spendono un euro per l'attività politica e per le campagne elettorali a cosa servono quei soldi?
Quindi chi voterà cinque stelle manderà in parlamento candidati di altri territori non votati nei loro comuni e decisi da pochi fedelissimi. Se questa è democrazia...
06/12/12
SELezioniamoli noi.
Il candidato premier della coalizione di centrosinistra è stato scelto con le primarie. La legge elettorale con cui dovrà confrontarsi però è ancora quella che permette alle segreterie dei partiti di nominare (e talvolta catapultare) i parlamentari a cui sarà affidata la rappresentanza dei cittadini.Dopo i gazebo di qualche giorno fa un passo indietro da parte nostra sarebbe incomprensibile e sbagliato. In politica non si può stare fermi: o si rilancia e si va avanti o si torna indietro.E allora credo che i partiti della coalizione "Italia. Bene Comune" debbano sforzarsi e fare di tutto per fare in modo che gli elettori che hanno scelto Bersani siano richiamati alle urne per scegliere anche i loro parlamentari.Concretizzo una proposta, per ora limitata alla nostra Regione:Pd e Sel (e eventualmente PSI e altre liste collegate) possono organizzare le primarie per la scelta dei loro parlamentari lo stesso giorno sfruttando la stessa organizzazione, negli stessi seggi in un sistema che possiamo chiamare "Un gazebo, due urne, due schede".Al voto avrebbero accesso (gratuito) i 75mila elettori sardi che hanno partecipato alle primarie per la scelta del candidato Presidente. Sarà possibile integrare l'albo con nuove registrazioni riaprendo gli uffici elettorali per un tempo limitato nei giorni precedenti al voto.L'unica differenza rispetto alle primarie appena concluse sta nel fatto che l'elettore dovrà scegliere al seggio se prendere la scheda di SEL (e scegliere quindi tra i candidati parlamentari proposti dal nostro partito) o quella del PD (e scegliere quindi uno tra i loro candidati). Ovviamente non sarà possibile prendere entrambe le schede.Questo sistema:1) permetterebbe di sfruttare l'albo degli elettori del centrosinistra e di avere quindi un elettorato "certificato" in cui pesa di più il voto d'opinione rispetto a quello di preferenza. Quest'albo non è utilizzabile solo dal Pd o solo da SEL: in Sardegna 1 elettore su 5 ha scelto Vendola, in provincia di Cagliari 1 su 4.2) evitarebbe ogni tipo di inquinamento del voto: gli iscritti all'albo sono elettori che hanno votato Bersani, Renzi, Vendola, Puppato e Tabacci quindi in grandissima maggioranza elettori di SEL e PD. La registrazione preventiva scoraggerebbe l'infiltrazione di eventuali truppe cammellate di altri partiti. E il fatto che si tengano simultaneamente le due consultazioni azzera la possibilità che gli elettori del Pd "falsino" la scelta dei candidati SEL (votando alle primarie di un partito che non hanno intenzione di votare alle politiche) e viceversa.3) sarebbe facilmente comprensibile: comunicativamente sarebbe sufficiente dire agli elettori che "si vota dove si è votato l'altra volta". E a differenza delle precedenti primarie sarebbe possibile dotare i seggi di un elenco degli aventi diritto al voto certo e inconfutabile.4) permetterebbe di sfruttare le organizzazioni dei due partiti e garantire una copertura totale dei comuni della Sardegna. E toglierebbe ogni alibi organizzativo: per le primarie di coalizione è già tutto pronto, è sufficiente riconfermare volontari e seggi dell'altra volta.5) è compatibile con differenti criteri di scelta interni ai partiti. In questo modo la direzione del PD potrebbe scegliere una ripartizione degli eletti affidata a collegi provinciali mentre quella di SEL un sistema a collegio unico regionale.Sarebbe un segnale d'unità eccezionale, un ottimo viatico per l'unità del futuro governo e un tassello importante per la costruzione di un centrosinistra regionale che dovrà, spero presto, confrontarsi con il governo di una Regione in crisi come mai prima d'ora.Non possiamo stare fermi: rilanciamo o torniamo indietro?
Personalmente mi trova d'accordo, ma il compagno Agus non va lasciato solo in questa sua proposta, quindi compagni e amici sosteniamolo e aiutiamolo. E' chiaro che c'è sempre più sintonia tra PD e SEL ed è giusto continuare questo percorso insieme.
Quindi io sottoscrivo.
05/12/12
La buona politica.
C'ha ragione la cara Giulia e non resta che ringraziarla perché anche in Televisione, soprattutto in Televisione, queste cose vanno evidenziate.
La questione dei voti volatili.
Il dato va analizzato meglio. E' certo che il 49% voterà centrosinistra, il 51% restante invece ha un 35% di indecisi, un 4% di astenuti e un 12% voterà per un'altra coalizione.
Prof. Venturino poi non parla di un elettorato di centrodestra che ha votato Renzi, ma di un elettorato volatile, ossia che non nasce e cresce né nel centrosinistra né nel centrodestra. E ricordiamolo ogni tanto a tutti che nessuno nasce e muore di centrosinistra né di centrodestra.
E poco c'è da girarci sull'elettorato di Matteo Renzi, ciò di cui si deve occupare la coalizione, il Partito Democratico e Bersani è quello di recuperare quei voti. Quei voti volatili erano e volatili rimangono ma per vincere e governare bene servono anche quelli.
E vanno benissimo le primarie per i parlamentari (qui la lettera di Civati alla Presidente Rosy Bindi e qui la pagina facebook per aderire) ma sono sufficienti? Certo la questione rinnovamento sarebbe risolta ma il programma di Matteo Renzi è tutto da buttare? Assolutamente no.
Si pensi alla sburocratizzazione, alle innovazioni tecnologiche e al Fisco 2.0 di Ernesto Ruffini (che reputo una delle idee più geniali e realizzabili degli ultimi anni).
Se poi trovate questi professori da salotto di Fermate il Declino che si presentano così
E' il momento di riflettere con molta attenzione. Ho molti amici dentro Fermare il Declino, e tutti hanno votato per Renzi sperando sinceramente nella sua vittoria. Per come lo capisco io, il loro piano B era: se Renzi vince, con lui; se perde, ci dobbiamo inventare qualcosa perché un governo Bersani-Vendola-Fassina (con le ombre di Bindi, D'Alema e tutti gli altri che conoscete) il declino non lo fermerà.Da oggi inizia una riflessione complicata. Per me e per quel quasi 40% che ha sperato in un Pd diverso, più pronto a innovare la sua affaticata tradizione.Allora in questo caso c'è poco da fare.
Insomma, sarebbe il caso che non ci si preoccupasse solo degli astenuti di sinistra ma anche dei volatili perché per vincere questa battaglia servono veramente tutti.
04/12/12
Vincere le politiche in una sola mossa.
Facciamo le primarie dei parlamentari a campionato ogni Domenica sino a quella prima delle elezioni.
Di questo passo potremo arrivare tranquilli all'80%.
