17/12/12
Altre tre cose sulle #primarieparlamentari
2. Non trovo giusto che i sindaci non si possano candidare. Penso che si debba dare una deroga a chi ha già fatto almeno 40 mesi di mandato. Ovviamente il conteggio deve tener conto solo dell'ultimo mandato.
3. E' finito il gioco delle sedie. E' importante la scelta che è stata fatta di impedire la candidatura ai consiglieri regionali in carica. Dicono che questo agevoli i parlamentari uscenti. Forse sì e forse no. Un parlamentare stava sempre a Roma e se non ha clientele e un outsider forte vedo la partita molto competitiva.
15/12/12
Primarie Sardegna. (Video)*
A tutti i democratici sardi, quelli veri e autentici.
A quelli che hanno dedicato due domeniche consecutive d'autunno alle primarie.
A quelli che ci hanno creduto nelle primarie, da subito.
Ma anche a quelli che non ci hanno creduto da subito e si sono ricreduti.
Ci dicevano che il Partito Democratico è un partito finito.
Rispondiamo che il Partito Democratico è un partito, finito.
Un senso questa storia ce l'ha!
Viva la democrazia, viva le primarie, viva il PD.
*non lo posso mettere su youtube perché ci sono i copyright della canzone.
13/12/12
4 Princìpi.
E allora l'entusiasmo andrebbe accompagnato da quattro princìpi (e non principi).
1. Le primarie devono essere aperte a tutti gli elettori. Perché mettere barriere alle primarie? Manco siamo il Movimento 5 Stelle. Devono essere aperte, apertissime, perché non siamo solo tre milioni e qualcun altro, ma molti di più. E in tanti possono aver deciso, dopo aver visto che acqua c'è dagli altri, di votare Italia Bene Comune e di scegliere il parlamentare.
Che poi non ha tanto senso, elettoralmente, non permettere il voto a tanti. Insomma, questa è un'altra partita, mica il terzo set.
2. Chi non paga può votare comunque. Diciamocelo, ci sono tanti morosi tra gli eletti. Ecco, signori e signore se volete candidarvi saldate il debito verso il partito perché noi siamo per le regole uguali per tutti.
3. Deroghe. Anche no, anzi proprio no. Tre mandati sono stati sufficienti, vi ringraziamo e vi chiediamo di formare i giovani del partito. Le regole valgono per tutti, come detto prima. Quindi seguite l'esempio di Veltroni e D'Alema e non chiedetela la deroga.
4. Chi è già nelle istituzioni finisca il proprio mandato. Ecco, io spero che tutti coloro che hanno un mandato (esclusi i parlamentari) devono finire il loro mandato dato dai cittadini. Ci vuole rispetto per chi li ha votati gli anni scorsi. Perché è ora di finire con il gioco delle sedie.
12/12/12
Mi candido alle primarie dei parlamentari.
Darò il mio contributo, seguirò la campagna elettorale di Caterina Pes. Ho deciso di sostenere Caterina perché le voglio bene, perché c'è una forte amicizia, perché ha lavorato benissimo e merita la conferma.
Ho deciso di sostenere Caterina a costo zero, così evitiamo anche una polemica inutile.
E se saranno collegi provinciali (come auspico) siate coscienti del fatto che andrò a fare campagna elettorale in un altro collegio che non mi appartiene. E questo è perché credo fortemente in questa candidatura.
E come potete ben capire, e l'ho dimostrato anche stavolta, spingo per alcune direzioni del partito non per interessi personali. Così la prossima volta ricorderete che il sottoscritto parla e lavora per il bene del partito e non di sé stesso.
E allora buone #primarieparlamentari a tutti e #SenzaDubbioPes
09/12/12
Democratici con almeno tre legislature.
- Massimo D'Alema, 7 legislature
- Livia Turco, 7 legislature
- Walter Veltroni, 6 legislature
- Rosi Bindi, 5 legislaure
- Pierluigi Castagnetti, 5 legislature
- Piero Fassino, 5 legislature
- Giovanna Melandri, 5 legislature
- A.Soro, 5 legislaure
- S.Amici 4 legislature
- G. Bressa 4 legislature
- L. Duilio 4 legislature
- G. Fioroni 4 legislature
- A. Luongo 4 legislature
- A. Maran 4 legislature
- C.Marini 4 legislature
- G. Merlo 4 legislature
- A.M.L. Parisi 4 legislature
- M.Pepe 4 legislature
- G.Servodio 4 legislature
- A. Sesa 4 legislature
- U. Sposetti 4 legislature
- M.Ventura 4 legislature
- G. Albonetti 3 legislature
- P. Bersani 3 legislature
- O. D'Antona 3 legislature
- S. D'Antoni 3 legislature
- A. Fluvi 3 legislature
- D. Franceschini 3 legislature
- P. S. Gentiloni 3 legislature
- R. Giachetti 3 legislature
- A. Giacomelli 3 legislature
- E. Letta 3 legislature
- A. Lulli 3 legislature
- R. Mariani 3 legislature
- A. Martella 3 legislature
- M.P. Meta 3 legislature
- M. Migliavacca 3 legislature
- M. Minniti 3 legislature
- C. Motta 3 legislature
- R. Nannicini 3 legislature
- E. Quartiani 3 legislature
- N. N.Oliverio 3 legislature
- L. Pistelli 3 legislature
- B. Pollastrini 3 legislature
- E. Realacci 3 legislature
- A. Rugghia 3 legislature
- B. M. Salvino 3 legislature
- G.Santagata 3 legislature
- M. Sereni 3 legislature
- I. Tino 3 legislature
- W. Tocci 3 legislature
- R. Zaccaria 3 legislature
- M. Zunino 3 legislature
- Emma Bonino 8 legislature
- Anna Finocchiaro 7 legislature
- Franco Marini 6 legislature
- M.Serafini 6 legislature
- Giuseppe Lumia 5 legislature
- Enrico Morando 5 legislature
- M. Agostini 4 legislature
- E. Bianco 4 legislature
- Antonio Cabras 4 legislature
- F.Chiaramonte 4 legislature
- M.P. Garavaglia 4 legislature
- Marco Follini 4 legislature
- Paolo Giarretta 4 legislature
- T.Treu 4 legislature
- E. Baio 3 legislature
- V. Chiti 3 legislature
- M. Fistarol 3 legislature
- V. Franco 3 legislature
- C. Garraffa 3 legislature
- M. Gasbarri 3 legislature
- N. Latorre 3 legislature
- G. Legnini 3 legislature
- M. Magistrelli 3 legislature
- M. M. Marino 3 legislature
- M. Riccardo 3 legislature
- A. Papania 3 legislature
- R. Pinotti 3 legislature
- N. Rossi 3 legislature
- A. Rusconi 3 legislature
- A. Soliani 3 legislature
- G. Tonini 3 legislature
- W.Vitali 3 legislature
- L. Zanda 3 legislature
- Sergio Zavoli 3 legislature
- D. Mazzucconi 3 legislature
sfiducie e fiducie.
Ci eravamo americanizzati, un poco poco. Monti aveva restituito credibilità all'Italia e, in buona parte, alla politica. Potevamo rimontare seriamente. Potevamo mettere da parte gli ultimi venti anni e ricostruire un Paese normale.
Ma la normalità non è italiana. E forse nemmeno Mario Monti è italiano.
Bersani vince le primarie, è troppo di sinistra, c'è spazio per il centro destra di avanzare. Spazio che con Renzi non ci sarebbe stato. Alfano ha fatto perdere al PDL troppi punti percentuali. Meloni e Crosetto per pareggiarla con il PD pensano di fare le primarie. Il PDL ci sta ma non si fidano nemmeno di loro stessi e così, mentre Galliani organizza il colpo di Gennaio, Berlusconi prepara la sua discesa in campo.
La strategia deve cambiare, serve uno alla Sacchi. Ed ecco come nelle migliori soap opera il colpo di scena, lei è incinta e non sa di chi. Un grande colpo di scena che lascerebbe le casalinghe pensierose dalle 15 di oggi alle 14.30 di domani. Sfruttare i sacrifici di Monti per la campagna elettorale, andare oltre i comunisti e la magistratura. Dire da Trieste in giù che è stato Monti a tassare, a diminuire le pensioni, a creare disoccupazione. E a qualcuno avrebbero detto che loro a queste porcate di Monti e Fornero hanno sempre votato contro. Che quando c'erano loro si stava meglio.
E così gli dicono in faccia a Montecitorio, durante il voto sui tagli dei costi alla politica, che loro non se la sentono di sostenere questo governo che ha fatto solo danni. Alfano diventa influente nel PDL quanto un magazziniere con le scelte della formazione della Juventus, per intenderci. Loro volevano troppe cose per tenere Monti a galla, volevano l'election day perché nel Lazio prenderanno una sonora sconfitta e soprattutto c'è un patto con Maroni e la Lega per la Lombardia. Inoltre la legge per l'incandidabilità dei condannati non doveva passare, sulla magistratura può decidere solo il PDL, c'è il monopolio. Soprattutto vogliono votare con il Porcellum.
Ma Monti, in collaborazione con Giorgio Napolitano, smonta la strategia berlusconiana. Mario Monti si dimette e non è stato Berlusconi a mandarlo a casa. Perché Napolitano qualcuno lo rottamerebbe, ma anche stavolta forse ci ha salvato.
Quindi Mario Monti non è ricattabile. L'Election Day non ci sarà, le primarie nel centro destra non ci saranno, una parte del PDL vuole uscirne dal partito, Berlusconi si ricandida. Sembra che alla fine non è andata così male.
Invece qualcosa di storto c'è. Si vota con il Porcellum e dicono che non sarà possibile fare le primarie per i parlamentari.
Bisogna capire quando Mario Monti rassegnerà le dimissioni, se prima o dopo Natale. Se si porta la legge di stabilità sino a Gennaio (e si darebbe spazio a Berlusconi per organizzare compromessi e ricatti) si andrebbe a votare a Marzo.
Mettendo da parte lo statuto, io glielo voglio dire a Bersani che si possono fare le primarie per i parlamentari.
I segretari regionali convocano le assemblee entro 5 giorni. Ordine del giorno regolamento primarie per i parlamentari e si fanno dare il mandato dalle rispettive assemblee. E' più facile portare a Roma venti segretari anziché una Direzione intera.
Ora che il regolamento c'è, i candidati hanno sette giorni di tempo per trovare mille firme. Non è una missione impossibile.
I segretari provinciali verificano le firme in un giorno, non due, uno. Il Partito Democratico (e Sel se le vorrà fare come si spera) procede con la stampa delle schede e mette in moto la macchina organizzativa, quella da oltre centomila volontari. Non siamo nemmeno a Gennaio con i tempi e i candidati possono iniziare la campagna elettorale.
Le liste del Porcellum vanno consegnate 30 giorni prima della data delle elezioni. Male che vada le primarie si fanno il 3 Gennaio, oppure il 10 Gennaio, oppure il 10 Marzo se Monti decidesse di mangiare il panettone.
Siccome del segretario, sia a Gennaio che a Luglio, ci siamo fidati ora pretendiamo che il segretario mantenga la parola data. Si ponga il partito in una situazione straordinaria e si proceda. Male che vada ci resta una sola settimana di campagna elettorale per le primarie.
La situazione non è facile, e nessuno pensa di avere le risposte in tasca. Ma qui serve solo buona volontà e rispettare la parola data.
Perché se iniziamo da prima delle elezioni ad avere la sfiducia dei democratici, non oso immaginare cosa sarà tra qualche mese.
07/12/12
Lisa.
Lisa esisteva.
Lisa non esisteva per le forze dell'ordine.
Lisa aveva denunciato l'ex per ben tre volte.
Lisa era perseguitata dall'ex.
Lisa non è stata ascoltata.
Lisa non c'è più.
Lisa è l'ennesima vittima di femminicidio.
Un appello da sottoscrivere.

Quanti vorranno sottoscrivere quest'appello, possono farlo scrivendo nei commenti Nome, Cognome, Città e indicando se iscritti a partiti della coalizione o elettori (QUI), oppure inviando una mail a 'facciamolanostraparte-2012@yahoo.it' con le stesse informazioni. Messaggi, commenti, critiche, suggerimenti sono i benvenuti, chiediamo solo di evitare battibecchi e riservare questa pagina per la raccolta delle firme , che verranno aggiunte man mano che arrivano e in rigoroso ordine alfabetico. Sentitevi liberi di condividere quest'appello sulle vostre bacheche e di raccogliere firme tra i vostri contatti, mandando poi un elenco (in mail, o in formato txt-doc-xls) all'indirizzo sopra citato. Per ovvi motivi, non verranno considerate adesioni i "mipiace" alla nota. Arrivati a 100 sottoscrittori, la petizione continuerà online e chi ha firmato qui figurerà come promotore. Grazie!
Vai a dormire
Due cosette sulle parlamentarie.
Sarò io quello sbagliato che ha un concetto ben preciso di democrazia e di primarie ma le parlamentarie del M5S di democrazia non hanno proprio nulla.
Il primo errore è limitare la candidarura a coloro che si sono già candidati alle amministrative negli anni precedenti e hanno perso. Questi candidati entreranno in parlamento in quanto primi nel listino. Molti territori, dove non si sono svolte le amministrative in questi anni, rimarranno scoperti.
Un'altra prassi antidemocratica è la limitazione del voto ai solo iscritti al blog. A votare anche il M5S ci sarà l'Italia intera e non solo gli illuminati che si sono potuti iscrivere al blog.
Ad accettare le candidature è il duo Grillo-Casaleggio in base al curriculum. Inoltre i candidati hanno firmato una delibera in cui una sostanziale parte dello stipendio andrà ad un'associazione di comunicazione intestata a Grillo-Casaleggio. Ma se non spendono un euro per l'attività politica e per le campagne elettorali a cosa servono quei soldi?
Quindi chi voterà cinque stelle manderà in parlamento candidati di altri territori non votati nei loro comuni e decisi da pochi fedelissimi. Se questa è democrazia...