20/07/11
Papa & Tedesco
La Camera, segretamente, dice Sì all'arresto dell'On. Papa. Il Senato dice No all'arresto del Senatore Tedesco. E pensare che io speravo nell'arresto di Papa, Tedesco e di un Papa Tedesco.
19/07/11
Grazie Compagno Piero.
Oggi, tra le lacrime, Piero Fassino si è dimesso da deputato per incanalare tutte le energie nel ruolo di sindaco di Torino, eletto qualche mese fa'.
Dopo 5 legislature lascia il Parlamento uno dei protagonisti della politica italiana. Ultimo segretario dei DS ha accettato di scogliere il partito per confluire nel PD senza chiedere incarichi di partito, rimarcato dall'ex Margherita Dario Franceschini.
Ora Piero ti aspetta una nuova battaglia, ma Torino sarà orgogliosa di averti come sindaco e l'Italia intera di averti avuto Parlamentare. Ma soprattutto hai dimostrato ancora una volta la tua generosità e lungiminanza rifiutando il doppio incarico che ha rovinato negli ultimi anni l'etica politica.
Ciao Piero, grazie.
Dopo 5 legislature lascia il Parlamento uno dei protagonisti della politica italiana. Ultimo segretario dei DS ha accettato di scogliere il partito per confluire nel PD senza chiedere incarichi di partito, rimarcato dall'ex Margherita Dario Franceschini.
Ora Piero ti aspetta una nuova battaglia, ma Torino sarà orgogliosa di averti come sindaco e l'Italia intera di averti avuto Parlamentare. Ma soprattutto hai dimostrato ancora una volta la tua generosità e lungiminanza rifiutando il doppio incarico che ha rovinato negli ultimi anni l'etica politica.
Ciao Piero, grazie.
Titanic..
Questa nave è destinata ad affondare, per evitare ciò il secondo ufficiale Bossi e il sesto ufficiale Calderoli decidono di eliminare un po' di equipaggio e dare più potere al comandante Berlusconi. Nel mentre la nave continua ad imbarcare acqua e nella sala i vari Gigi D'Alessio e Apicella suonano per gli ospiti canzoni napoletane mentre la gente è in preda al panico. Il quarto ufficiale Tremonti è impegnato nelle manovre al timone della nave, mentre Borghezio si occupa della scelta dei passeggeri da salvare: gli omossessuali si dovranno buttare direttamente in mare, gli extracomunitari verranno buttati in mare, i suddisti invece possono morire dentro la nave.
Il Titanic si spezza in due e Bossi & C. brindano per la secessione tanto cercata.
Il Titanic si spezza in due e Bossi & C. brindano per la secessione tanto cercata.
Secondo Pippo.. e secondo me
Secondo me
Secondo me, la politica italiana si deve svegliare.
Secondo me, deve farlo ora.
Secondo me, può prendere esempio da chi sta cercando di farlo altrove, come ha fatto Rubalcaba, il candidato del Psoe a prima vista del tutto improbabile (qui il discorso all'atto della sua candidatura, qui il video, qui un ottimo commento).
Secondo me, chi sta all'opposizione deve raccogliere per prima cosa il sostegno di chi non si sente di darlo a nessuno.
Secondo me, il problema principale è quello della fiducia.
Secondo me, il partito dell'astensione non è un fatto statistico, da convegno, ma il punto di partenza.
Secondo me, valgono di più le vite dei precari dei vitalizi dei parlamentari. E dei consiglieri, eh.
Secondo me, metà stipendio farebbe bene ai parlamentari. E dopo un po' farebbe bene anche smettere.
Secondo me, i parlamentari li devono scegliere gli elettori, come se fosse davvero, la prossima, un'assemblea costituente: non per via del volemose bene, come la intende qualcuno, ma del livello di qualità.
Secondo me, si deve partire dalla distanza che c'è e che si allarga tra politici e cittadini.
Secondo me, chi sta meglio deve aiutare chi sta peggio, perché il primo, e non solo il secondo, starebbe molto meglio di come si sta ora.
Secondo me, le disuguaglianze sono troppe. E la concorrenza sleale è parente dell'immobilità sociale (e bisogna essere parenti, in ogni caso, altro che merito).
Secondo me, cambiare si può.
Secondo me, c'è un posto dove farlo ed è il Pd. Che però deve avere l'intelligenza politica (e la moralità) di farlo. Ora o mai più. Perché si vive una volta sola. E la politica deve essere oggi all'altezza del proprio compito.
Secondo me, ci vuole più politica, non meno.
Secondo me, essere popolari non vuol dire essere populisti (e viceversa).
Secondo me, essere semplici non vuol dire essere banali (e viceversa).
Secondo me, viceversa, dobbiamo cambiare passo. E non è una critica a qualcuno, chissenefrega delle critiche. E, tutto sommato, anche di quel qualcuno.
Secondo me, ci vuole un progetto che cambi le cose, che ascolti tutti, ma che non guardi in faccia a nessuno.
Secondo me, la politica non si fa solo nei partiti, che hanno l'esclusivo compito di trasformarla in un percorso legislativo e in decisioni trasparenti e chiare.
Secondo me, non sono le donne che hanno bisogno di un partito di sinistra, ma un partito di sinistra che ha bisogno delle donne.
Secondo me, di tempo ne abbiamo perso fin troppo. Tutti quanti. Non solo quelli che sono lì da sempre, ma anche noi.
Secondo me, ho perso e fatto perdere troppo tempo anch'io, nel mio piccolo.
Secondo me, se venite ad Albinea, capirete che c'è un posto nel Pd, nella politica, in cui si può discutere di queste cose. In cui si possono piantare le tende (di campeggio si tratta) ed esigere quel cambiamento di cui parlano un po' tutti, senza che nulla cambi mai. Senza formare un altro partito, senza pensare che tutto si risolva in piazza, senza credere che si possa tornare, insomma, alla democrazia diretta, ma che si debba far funzionare la democrazia rappresentativa, sì, cazzo.
Secondo me, c'è il vento, ma ci vogliono i mulini. Che lo trasformino in energia di governo.
Secondo me, i gattopardi si possono smacchiare, ma bisogna essere determinati. E non avere niente da perdere, come la storia di questo Paese ci insegna, dove il fondo del barile è una bella immagine, perché non c'è più fondo e nemmeno il barile (lo hanno scaricato, molto tempo fa).
Secondo me, la politica italiana si deve svegliare.
Secondo me, deve farlo ora.
Secondo me, può prendere esempio da chi sta cercando di farlo altrove, come ha fatto Rubalcaba, il candidato del Psoe a prima vista del tutto improbabile (qui il discorso all'atto della sua candidatura, qui il video, qui un ottimo commento).
Secondo me, chi sta all'opposizione deve raccogliere per prima cosa il sostegno di chi non si sente di darlo a nessuno.
Secondo me, il problema principale è quello della fiducia.
Secondo me, il partito dell'astensione non è un fatto statistico, da convegno, ma il punto di partenza.
Secondo me, valgono di più le vite dei precari dei vitalizi dei parlamentari. E dei consiglieri, eh.
Secondo me, metà stipendio farebbe bene ai parlamentari. E dopo un po' farebbe bene anche smettere.
Secondo me, i parlamentari li devono scegliere gli elettori, come se fosse davvero, la prossima, un'assemblea costituente: non per via del volemose bene, come la intende qualcuno, ma del livello di qualità.
Secondo me, si deve partire dalla distanza che c'è e che si allarga tra politici e cittadini.
Secondo me, chi sta meglio deve aiutare chi sta peggio, perché il primo, e non solo il secondo, starebbe molto meglio di come si sta ora.
Secondo me, le disuguaglianze sono troppe. E la concorrenza sleale è parente dell'immobilità sociale (e bisogna essere parenti, in ogni caso, altro che merito).
Secondo me, cambiare si può.
Secondo me, c'è un posto dove farlo ed è il Pd. Che però deve avere l'intelligenza politica (e la moralità) di farlo. Ora o mai più. Perché si vive una volta sola. E la politica deve essere oggi all'altezza del proprio compito.
Secondo me, ci vuole più politica, non meno.
Secondo me, essere popolari non vuol dire essere populisti (e viceversa).
Secondo me, essere semplici non vuol dire essere banali (e viceversa).
Secondo me, viceversa, dobbiamo cambiare passo. E non è una critica a qualcuno, chissenefrega delle critiche. E, tutto sommato, anche di quel qualcuno.
Secondo me, ci vuole un progetto che cambi le cose, che ascolti tutti, ma che non guardi in faccia a nessuno.
Secondo me, la politica non si fa solo nei partiti, che hanno l'esclusivo compito di trasformarla in un percorso legislativo e in decisioni trasparenti e chiare.
Secondo me, non sono le donne che hanno bisogno di un partito di sinistra, ma un partito di sinistra che ha bisogno delle donne.
Secondo me, di tempo ne abbiamo perso fin troppo. Tutti quanti. Non solo quelli che sono lì da sempre, ma anche noi.
Secondo me, ho perso e fatto perdere troppo tempo anch'io, nel mio piccolo.
Secondo me, se venite ad Albinea, capirete che c'è un posto nel Pd, nella politica, in cui si può discutere di queste cose. In cui si possono piantare le tende (di campeggio si tratta) ed esigere quel cambiamento di cui parlano un po' tutti, senza che nulla cambi mai. Senza formare un altro partito, senza pensare che tutto si risolva in piazza, senza credere che si possa tornare, insomma, alla democrazia diretta, ma che si debba far funzionare la democrazia rappresentativa, sì, cazzo.
Secondo me, c'è il vento, ma ci vogliono i mulini. Che lo trasformino in energia di governo.
Secondo me, i gattopardi si possono smacchiare, ma bisogna essere determinati. E non avere niente da perdere, come la storia di questo Paese ci insegna, dove il fondo del barile è una bella immagine, perché non c'è più fondo e nemmeno il barile (lo hanno scaricato, molto tempo fa).
non basta non dimenticare.
19 Luglio 2011, 19 anni dopo l'Italia ricorda con sofferenza il complotto Stato-Mafia che ha portato la morte di Paolo Borsellino e la sua scorta. Quella strada sconosciuta ha prestato il nome ad una delle stragi più significative della Repubblica Italiana: la strage di Via D'Amelio.
L'effetto boomerang dello zittire con la forza, ha provocato un'Italia più coraggiosa e più combattiva. Ma per cambiare davvero quante altre stragi ci dovranno essere?
Ciao Paolo. Ciao Emanuela. Ciao Eroi.
L'effetto boomerang dello zittire con la forza, ha provocato un'Italia più coraggiosa e più combattiva. Ma per cambiare davvero quante altre stragi ci dovranno essere?
Ciao Paolo. Ciao Emanuela. Ciao Eroi.
15/07/11
Tutto ha un limite.
Il Tesoriere di Italia dei Valori della provincia del Medio Campidano Davide Spano dichiara: "Casualmente il PD sardo ad Arborea ha deciso all'indomani dell'astensione sull'onda della rivolta interna". Riferito al giorno dopo dell'astensione del Pd alla Camera sull'emendamento presentato dall'Idv riguardo l'abolizione dell'ente Provincia.
Da militante mi sento offeso dall'esponente di Italia di Valori in quanto insieme ad altri 547 militanti ho sostenuto questa proposta e ritengo questo passo una vittoria della base.
Invidia che siamo troppo democratici? E poi ci chiedono l'unità e il gioco di squadra.
Da militante mi sento offeso dall'esponente di Italia di Valori in quanto insieme ad altri 547 militanti ho sostenuto questa proposta e ritengo questo passo una vittoria della base.
Invidia che siamo troppo democratici? E poi ci chiedono l'unità e il gioco di squadra.
14/07/11
Intervista a Giulio Cavalli. - di Mirko Solinas -
Ciao Giulio. Da qualche giorno il tuo passaggio a Sel. Da cosa è scaturita questa scelta?
Da posizioni politiche non conciliabili che si sono accentuate negli ultimi tempi. E dalla voglia di prendermi le mie responsabilità nel lavoro all'interno del "grande cantiere della sinistra" che soffia ancora più forte dopo le ultime amministrative. Ne parlano tutti ma tutti aspettano il "big bang" per raccogliere i cocci. Io vorrei, nel mio piccolo, partecipare al percorso.
Perché SEL e non PD?
Perché con Chiara Cremonesi di SEL ho condiviso un anno di battaglie comuni e perché troppe volte ho annusato in alcuni pezzi del PD una disponibilità che (secondo me) andava oltre la ragionevole mediazione. Detto questo vedo un gruppo (che non esiste) che ha la sua ricchezza in un'ampia componente del PD, in SEL e in un'area (sempre più minoritaria) di IDV. Penso a Pippo Civati o a Luigi De Magistris o Sonia Alfano voci che sono un costante confronto politico.
Hai citato molti personaggi interessanti. Partiamo da De Magistris, che valore politico dai alla sua vittoria a Napoli? Pensi che rimarrà in Idv?
No. Luigi ha costruito una sintesi che è molto più ampia di IDV e che è troppo costretta in IDV. Luigi si è buttato in mare aperto per abbracciare gente uguale che per sentieri diversi vuole arrivare allo stesso posto.
Sonia Alfano invece pensi che potrebbe migrare in altri partiti? PD o SEL?
Non rimarrà dov'è. Sonia ha per natura la schiena dritta e deciderà per "comune sentire" come ha sempre fatto. Non è questione di borsa dei partiti, credo che sia la soddisfazione di sentirsi in un luogo abitabile.
Pensi che Pippo sia il futuro del PD? Come lo valuti politicamente?
Pippo è già il protagonista di un ascolto nuovo nel centrosinistra. Se avrà le chiavi per esercitare l'ascolto non potrà che essere uno dei protagonisti.
Parliamo di casa tua: la Lombardia, si dice di forti infiltrazioni della 'Ndragheta, raccontaci la situazione..
direi che la fotografia è tutta nelle recenti operazioni. La DDA ha parlato di colonizzazione del territorio. Ora bisogna valutare che pezzi di questo territorio hanno deciso scientemente di farsi colonizzare.
Pensi che Di Pietro oscuri gli altri pezzi pregiati del partito come te, Sonia e Luigi?
In questo momento troverei inelegante esprimere giudizi su IDV. Credo che il tempo racconterà molte cose. E allora riproporrò alcune mie opinioni già espresse.
Posso però dirti che sui referendum IDV e i suoi militanti sono stati gli unici a crederci fin dall'inizio. Addirittura sbeffeggiati dai compagni di coalizione. Troverei invece miope puntare a trasformare i voti del referendum in voti al partito. Politicamente è un suicidio.
Si mette insieme molta più gente e molto più facilmente in una battaglia contro qualcosa. Fare gruppo per costruire e disegnare una linea di governo è tutt'altra sfida.
Mirko Solinas.
La locomotiva propulsiva.
Una locomotiva che va' a carbone. Vecchia, costosa e lenta. Non sa quale binario percorrere. Fa' tanto chiasso. Forse è meglio a giorno d'oggi attivare un treno di ultima generazione.
Una freccia rossa, completamente rossa, giovane, veloce e meno cara, un binario premeditato e percorso sino alla fine. Silenziosa.
La conferenza programmatica sarà la freccia rossa e non la solita locomotiva degli ultimi 50 anni.
Una freccia rossa, completamente rossa, giovane, veloce e meno cara, un binario premeditato e percorso sino alla fine. Silenziosa.
La conferenza programmatica sarà la freccia rossa e non la solita locomotiva degli ultimi 50 anni.
Effetto Boomerang.
Quando si lancia un boomerang, solitamente torna indietro al lanciatore. Bisogna essere bravi a lanciare. Un po' come ha fatto GVS che ha lanciato un attacco ai blogger del Pd e non, voleva intimidire e non provocare la reazione dell'apertura di nuovi blog dei militanti. Qualche giorno fa' è toccato a me aprirlo, non per ripicca, ma per essere etichettato blogger, per rientrare nella categoria. Oggi, il 14 Luglio, il giorno della ricorrenza della presa della Bastiglia, un giorno di libertà, è nato il blog delle Le Moschettiere Democratiche. Sara e Marta sono attiviste nel social network da anni, difendendo i diritti dei cittadini e in particolare della donna. Le loro lotte all'interno del Partito Democratico non si fermano al social network, ma anche nella quotidianeità combattono per le stesse battaglie. Pane, Gramsci e Berlinguer. Buon lavoro Compagne.
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