07/01/13

L'area RomDem

Il vero problema del Partito Democratico sono gli ani, non intesi come deretani, e non ho nemmeno sbagliato la doppia enne, anche se la questione anagrafica un po' di problemi ce li pone. Parlo dei dirigenti e dei militanti che devono rispondere sissignore a qualcuno. Riprendendo il discorso di questi giorni, nel listino preconfezionato del Segretario ci saranno poche competenze e molti ani, bersaniani, renziani, lettiani, bindiani, franceschiniani..

Ci sono tanti parlamentari uscenti che hanno lavorato benissimo su temi specifici, che hanno girato l'Italia e non hanno curato il proprio territorio anche perché sono diventati un po' Rom. Quei parlamentari, se non hanno un capo bastone e non si sono candidati alle primarie per il motivo citato due righe fa, possono scordarsi di tornare in parlamento. Ecco, io formerei una nuova area del partito, i Parlamentari Rom, i RomDem, ci butterei dentro tutti quei parlamentari uscenti senza capo bastone e che hanno dedicato la loro attività parlamentare a delle tematiche specifiche di caratura nazionale e non regionali o provinciale. Perché va bene rappresentare i territori, ma la questione dei diritti non riguarda solo la Puglia come la questione del Ius Soli non riguarda solo Roma.

Perché se prendete il caso Sarubbi e la sua storia, un po' come la storia di Pirlo con il Milan, viene la pelle d'oca.
Questa volta il Partito Democratico non può sbagliare, siete avvertiti.

05/01/13

A coddai a casinu! *

Certo che uno più furbo e geniale di Nico Stumpo (**) è difficile da trovare. Ha scritto una regola che garantisce al segretario e candidato premier della coalizione la scelta del 10% dei candidati.
Ora tutti ci siamo cascati, abbiamo pensato al 10% dei parlamentari PD, invece è calcolato sui posti disponibili in parlamento, cioè di 945 quindi 94,5 parlamentari. Inoltre la Direzione nazionale, concorde con i segretari regionali, decide anche i capilista sia alla Camera che al Senato.
Un numero eccessivo, senza dubbio.

Prendo in esame il caso Sardegna che eleggerà sicuramente 12 parlamentari in caso di vittoria, due sono capilista, tre vengono imposti dal nazionale perché la Sardegna eleggerà 25 parlamentari e il 10% è 2,5 cioè 3.

Siamo andati a elezioni primarie consci che i capilista non avrebbero fatto parte della competizione e ci siamo battuti, fatto campagna elettorale, aperto i seggi e chiesto un'offerta agli elettori. E non dimentichiamo il gran lavoro dei soliti volontari.

Sapevamo tutti che i primi dieci - undici avrebbero vinto con tanto di parità di genere. Quindi Romina Mura, Giovanna Sanna, Giuseppe Luigi Cucca, Ignazio Angioni, Giampiero Scanu, Caterina Pes, Emanuele Cani, Siro Marroccu, Gavino Manca e Paolo Fadda sono i vincitori delle primarie. Territori e parità di genere rappresentata.
A questo punto il nazionale dice che oltre i capilista ci saranno altri scelti dalla direzione nazionale. Ed ecco che Siro Marroccu, Gavino Manca e Paolo Fadda che saltano.
Per quanto possa non sopportare questi tre politici, non sopporto assolutamente le candidature calate dall'alto. Non c'è cosa più grave in una repubblica che non rispettare l'esito di una consultazione popolare, non rispettare il voto.

E mi dispiace vedere e leggere giovani e democratici esultare per questa "rottamazione" dimenticandosi della legittimazione popolare avuta e soprattutto che si tratta di decisioni romane per la e sulla Sardegna. Gli stessi, e le stesse, non tengono conto che domani al posto di Marroccu, Manca e Fadda ci potranno essere loro e non so quanto possa essere piacevole vedersi trasformare una vittoria difficile e conquistata sul territorio in una sconfitta decisa a tavolino a Roma.

* Scusate il francesismo, spero che nessuno si sia scandalizzato.
** Ha rottamato di più Nico Stumpo che Matteo Renzi

04/01/13

JuveDem

Non se lo sapete ma all'interno del Partito Democratico esiste una corrente Juventina. Non è una cosa seria, nel senso che non  ci contiamo ai congressi. Però abbiamo un gruppo Facebook dall'Agosto 2011 con quasi 262 iscritti e di cui fanno parte parlamentari e dirigenti del partito.

Siamo toghi perché ci divertiamo a commentare le partite e poi perché essere juventini è una filosofia, come essere democratici.

E badate bene le cose coincidono e arrivo al dunque.
Come è noto la Juventus è la squadra più amata di Italia, ma anche la più odiata. Odiata è un parolone ma passatemela.
Idem il Partito Democratico, è il partito che al momento sta in altissimo nei sondaggi ma è anche quello che attaccano chi non è del Partito Democratico.

Perché l'attacco al Partito Democratico può diventare benissimo sport olimpionico visto il numero elevato di militanti di altri partiti che lo praticano. E se è normale che ad attaccare la Juventus siano le squadre che lottano per lo scudetto, non è normale che il Partito Democratico sia bersaglio anche di chi qualche idea in comune con esso ce l'ha. Perché se lo fa il Popolo delle Libertà o la Lega Nord penso non ci sia nulla da scandalizzarsi e si limitano abbastanza. Poi invece ci sono Ingroia e Monti, con partiti annessi e concessi, che lo fanno per strappare uno zerovirgola. Già, quel Monti che il Partito Democratico ha sostenuto per necessità e che gli avrebbe potuto staccare la spina quando e come voleva e poi c'è l'ennesimo magistrato sceso in politica per fare una rivoluzione civile con chi in parlamento ci sta da sempre.
Che poi entrambi i parlamentari li sceglieranno a tavolino e senza consultazione popolare, sostenuti da partiti che hanno accusato il Partito Democratico di non essere riusciti a cambiare legge elettorale e che comunque ha dimostrato di volerla cambiare facendo le primarie.

Lo so, il Partito Democratico da molto fastidio, come e quanto la Juventus. E fidatevi che vivere da Juventini e Democratici è veramente difficile.

Le primarie dell'Idv come quelle del Pdl.

Non me ne vogliano i pochi amici dell'Idv ma nemmeno loro sceglieranno i parlamentari con una consultazione popolare. Come fece il PDL quando annunciò le primarie per la scelta del leader.

Ricordo bene il loro grande impegno nella raccolta firme contro la legge elettorale del Porcellum e a maggior ragione, e con alcuni difetti, noi l'80% dei parlamentari li abbiamo selezionati tramite consultazione popolare, o meglio, primarie.

Per noi intendo PD e SEL.

Anche loro le hanno annunciate ufficiosamente, qualche dirigente nei commenti su Facebook, ma poi più nulla.
Insomma, nonostante i Razzi e i Scilipoti i militanti di Italia dei Valori si fideranno ancora una volta delle decisioni di Antonio Di Pietro e dei suoi strettissimi collaboratori.

P.s.: le risposte polemiche le conosco già, Calearo, governo Monti, Articolo 18 e aggregazione ai referendum sul nucleare, sull'acqua pubblica e sul legittimo impedimento. Vorrei che per una volta si limitassero a raccontarci come verranno scelti i loro candidati.

P.s./2: La rivoluzione civile con Ingroia racchiude partiti con connotazione diversa in europarlamento, se volessero provare a spiegarci anche questa cosa non sarebbe male.

23/12/12

i quattro interventi più belli del 2012.

Vabbè sono di parte. Però voglio dedicare questo post a tutti i democratici, iscritti ed elettori, candidati e sostenitori.
Io questo 2012 lo voglio ricordare con gli interventi alla Camera di Dario Franceschini, Pierluigi Bersani e Walter Veltroni e con la lettura della Costituzione di Roberto Benigni che ci diano la carica giusta per la prossima campagna elettorale che sarà tanto difficile. Spetta a noi cambiare la politica e rifondare l'Italia. E per favore, RESTIAMO UMANI!!!





22/12/12

una soddisfazione

La candidatura di Thomas Castangia. Una vera soddisfazione perché si candida un amico, una persona che voglio bene, un compagno con cui sto condividendo un grande percorso politico, quello di Prossima Italia. Non so da dove iniziare per descrivere questo fico, come direbbe Pippo.

Sicuramente è il peggiore dei fratelli Castangia, l'altro, Cristiano, è quello buono. Si scherza.

Io a Thomas devo davvero tanto perché penso che senza il suo entusiasmo e la sua passione che avvolge chiunque collabora in Prossima Italia non so se starei ancora nel Partito Democratico. Ricordo ancora Prossima Sardegna a Oristano. Ci siamo conosciuti quel giorno, si provava a costruire un qualcosa di nuovo, sia per il PD, che per la Sardegna che per la nostra amata e violentata Italia.

Il giorno è nata forse un'amicizia (attendo conferme da parte sua) e sicuramente una stima e un affetto da parte mia. Il giorno, quel giorno, dopo aver sentito Thomas, Pippo e tanti altri ho capito che la mia casa sarebbe stata il PD. E fidatevi che quelli erano giorni grigi per il PD visti gli innumerevoli delusi.

Raramente mi sono trovato in disaccordo con una sua idea, ma a differenza di tanti altri, con calma e pace tentava di motivare e spesso mi sono ricreduto e capivo che aveva ragione.

Ho sperato fortemente in una sua candidatura e visto che tantissimi si riconoscono nel suo programma e viste le tante battaglie fatte insieme, sarebbe stato meglio un collegio regionale. L'avrei votato senza nessunissimo dubbio.

E diciamolo che quella di Thomas è una candidatura partita dal basso, soprattutto dal circolo Copernico. Un circolo modello a cui tutti dovrebbero ispirarsi.

Molti chiameranno questo enderosement, io lo chiamo un attestato di stima, un ringraziamento a un amico e compagno che voglio davvero bene.

Mi auguro con tutto il cuore che possa diventare Onorevole, anche perché non è né alcolizzato né derogato. Ha tutte le carte in regola per rappresentarci.

Non so come andrà, ma nonostante questo io ti voglio dire GRAZIE, Thomas.

20/12/12

non sono cinque, ma sei (sindaco compreso).

E' sfuggita a tutti. Ah, parlo di deroghe. Oltre ai quattro consiglieri regionali citati ieri, oltre al sindaco di Sassari Ganau ci sarebbe un altro richiedente di deroga. Si tratta del responsabile università della segreteria nazionale e consigliere regionale della Sardegna Marco Meloni, grande assenteista dal consiglio regionale.

19/12/12

Un appello al PD Sardo.

Visto che i consiglieri regionali Gian Valerio Sanna, Chicco Porcu, Giuseppe Luigi Cucca e Gavino Manca hanno chiesto la deroga per presentarsi alle primarie del 29-30 Dicembre 2012 dei parlamentari, ritengo che gli onorevoli reputano finito il loro mandato in consiglio regionale, pertanto si chiedono le dimissioni.

Affido queste parole ai componenti della direzione regionale e invito tutti i democratici che sono d'accordo con quanto detto sopra a firmare l'appello.

#Novantadueminutidiapplausi per Mario Bruno

"Non mi sono candidato a Sindaco di Alghero per rispetto del patto stipulato con gli elettori che mi hanno chiesto di rappresentarli in Regione per tutta la legislatura. Ho fatto lo stesso ragionamento ora, per coerenza, anche se non credo che il mandato regionale possa durare ancora a lungo, per il palese fallimento in atto. Però rimarrò qui fino all'ultimo giorno. Nessuna richiesta di deroga per le primarie."

Io propongo novantadue minuti di applausi per il Consigliere Regionale del Partito Democratico Mario Bruno. E questo deve essere di esempio per tutti, colleghi compresi.
A proposito di colleghi, Gian Valerio Sanna ha chiesto la deroga dopo essere stato consigliere comunale, presidente della provincia di Oristano, consigliere regionale, assessore regionale e ha avuto la deroga per ricandidarsi tre anni fa in consiglio regionale ed eletto. Poi c'è Gavino Manca, un renziano che ha già fatto tre mandati in consiglio regionale, che ha chiesto la deroga. Poi Chicco Porcu, anche lui renziano dell'ultima ora, prima soriano, poi chissà più cosa, al secondo mandato in consiglio regionale che ha chiesto la deroga. E poi c'è Giuseppe Luigi Cucca.
Per loro io propongo 92 Minuti di fischi e sperare che per una volta Roma non respinga i pastori ma i nostri quattro consiglieri che pensano di aver già dato tutto per la Regione Sardegna e già da domani potrebbero dimettersi.

due euro, grazie e arrivederci.

L'ho scritto quindici giorni fa che i due euro sarebbero stata una cosa sbagliata. Ovviamente non sono un big (nemmeno un pig) e sicuramente quello che scrivo io ce lo vediamo tra 200 e 1000 persone ogni giorno. E la maggior parte di chi fa parte della direzione nazionale sicuramente non è stata ai seggi a fare il volontario, e sicuramente i componenti della segreteria nazionale hanno votato e sono scappati.

C'erano già le lamentele per le scorse primarie, nessuno se n'è accorto? Sapete quante persone si sono ritrovate impossibilitate economicamente e non hanno votato? Alcune, troppe.

E ora invito a chi fa parte della direzione nazionale a fare i volontari il 29 o il 30, perché voglio vedere anche se ne trovate di volontari per quella data. IO NO SICURAMENTE.

E bastava chiedere un'offerta libera agli elettori, l'avrebbero data. Oppure ricordarsi che il rimborso elettorale lo vogliamo per permettere al figlio dell'operaio di candidarsi, e il figlio dell'operaio può candidarsi alle primarie. Avremo potuto chiedere una buonuscita ai parlamentari, tipo 300 euro, e 300x318 fa 95400 euro. Anche perché con l'albo chiuso non dobbiamo registrare nessuno e sappiamo il numero massimo di voti. E quindi ci sarebbe stato un ulteriore risparmio.

E poi ci sarebbe la campagna elettorale.. ma fare le primarie per i parlamentari non sarà la campagna elettorale più grande che possiamo fare?

Io mi sbilancio, al massimo saremo in un milione a votare. Perché se dare il diritto di scegliere il parlamentare costa due euro in molti preferiranno non avere questo diritto.