L'ho lanciata come una provocazione al buongiorno su Facebook.
Ovviamente non mi candiderò ma ho elencato alcuni punti secondo me molto importanti per un possibile candidato leader del centrosinistra (più sinistra che centro).
Poi se Ilda Curti mi dice "ti voto" mi spavento, vorrei essere io a votare Ilda.
Ho elencato qualche punto, senza entrare nel merito. Ma alcuni concetti devono essere chiarissimi. E ha ragione il mio amico Emiliano Deiana: se su una posizione mediamo prima al nostro interno cosa riusciamo a ottenere dagli alleati? Nulla. Se noi partiamo dai Dico, Casini non ne vorrà sentir parlare di diritti degli omosessuali. Dobbiamo partire da una posizione estremista, i matrimoni gay. Ecco, così avremo ottenuto qualcosa in più dei Dico.
E allora facciamoli questi matrimoni gay, e concediamo anche lo Ius Soli. Abbiamo anche il consenso di Fli. Si parla di oltre un milione di cittadini cresciuti in Italia che ora, a 18 anni, non sono più italiani.
Poi c'è un'altra questione che era di sinistra ma che è diventata una questione troppo di sinistra e noi forse siamo di centro, la legalizzazione della canapa indiana. Che tasto doloroso. Sembra di legalizzare lo stupro o l'omicidio. Eppure in giro è più facile che riconosciate un ubriaco che uno che ha fumato Marijuana. E in molti dovrebbero informarsi su cosa è in realtà la canapa indiana, sul multiuso che se ne può fare, perché fumarla è l'uso più stupido che se ne può fare. Ma fa meno male dell'alcol, del tabacco e anche dell'aspirina.
Poi c'è la questione degli Open. L'Open Source, ossia il software creato da appassionati di informatica che condividono la conoscenza. La condivisione della conoscenza deve diventare uno dei valori primari del nostro tempo. Il Software libero, quello gratuito ed efficiente che abbatterebbe i costi nelle amministrazioni, scuole e ministeri. L'Open Data, ossia la pubblicazione sui siti istituzionali di tutti i dati delle amministrazioni, comprese ricerche, studi, delibere, allegati, bilanci. L'Open Government, trasparenza, partecipazione e collaborazione.
Internet gratis. E' un servizio indispensabile e in tanti non hanno ancora accesso, soprattutto nel Mezzogiorno. Sinonimo di sottosviluppo.
Stipendi e pensioni d'oro. Serve una forte redistribuzione del reddito. Oltre i politici, che devono sacrificarsi come tutti e soprattutto con un governo tecnico, ci sarebbero i manager delle aziende pubbliche o quasi pubbliche. Penso che 15, massimo 20, volte lo stipendio di un dipendente sia già eccessivo. Sarebbe opportuno anche bloccare le pensioni d'oro. Un Paese che deve ripartire, deve ripartire dall'equità.
Dobbiamo fermare il bicameralismo, limitare a tre i mandati per Costituzione, diminuire le spese della Camera ma anche del Quirinale. Limitare al 20% il massimo delle assenze altrimenti procedere con il recall.
Snellire la burocrazia, ma anche gli enti locali e le regioni.
Serve anche un federalismo più forte. La gestione della cosa pubblica non può essere più lasciata in mano alle regioni. Più poteri ai comuni, alleggerire il patto di stabilità, premiare i comuni non per il risparmio annuo ma per il rapporto spesa/servizi. I comuni sono il pilastro della società e dell'Italia e ogni anno si ritrovano con tagli e con patti di stabilità più rigidi e impegnativi. Serve un cambio di marcia, immediato.
Fisco 2.0. Come lo vorrebbe Ernesto Maria Ruffini. Scontrini e fatture elettroniche e online, in collegamento con l'agenzia delle entrate. Premio in restituzione dell'Iva a chi chiede lo scontrino o la fattura. Meno contanti.
Investire di più sulla scuola e sulla ricerca. Tenere i costi di gestione delle scuole (compresa l'edilizia scolastica, soprattutto anzi) fuori dal patto di stabilità.
Agevolare gli investimenti in Italia. Migliorare le infrastrutture e i trasporti. Una lotta dura contro la corruzione che ha superato il Mezzogiorno e ora fa affari al nord. Impedire la vendita di prodotti delle aziende che hanno chiuso in Italia per produrre in Paesi sottosviluppati. Snellire la burocrazia. Rivedere le trattenute dei dipendenti.
Concludere l'Operazione Guardie Svizzere. Ottenere dal governo svizzero informazioni sugli italiani che hanno nascosto beni e denaro in Svizzera.
Spostare tantissimi militari nei corpi interni quali Carabinieri, Polizia, Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Vigili del fuoco. Per ora guerre non ce ne sono e l'Italia ha bisogno di sicurezza e di legalità. Paghiamo le tasse per avere un servizio e non per aspettare una guerra.
Infine il tema sulle alleanze. Sembra che per apparire responsabili agli occhi dei cittadini serve svoltare a destra. Dimenticando che a sostenere i governi Berlusconi non c'era né il Pd, né Sel, né Idv. La svolta la deve fare chi si è opposto al Berlusconismo negli ultimi 20 anni e non negli ultimi 2.
Comunque io non mi candido, ma se trovate qualcuno disposto a condividere questi punti avvisatemi che lo sosterrò anche io.
17/07/12
13/07/12
Clientelismo democratico.
Si parla di una nuova legge elettorale.
Si parla anche di primarie per il leader e per i parlamentari.
Si parla anche di alleanze.
Di programmi non se ne parla, ma questi sono dettagli. E' solo la ciliegina sulla torta, mica la torta intera.
E comunque si va verso i collegi uninominali con il maggioritario corretto. Perché non usare il maggioritario puro come in Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna?
Sarebbe più semplice fare dei collegi da 74 mila votanti. Ma con Casini di mezzo è impossibile fare un bipolarismo.
Detto questo, senza preferenze si andrebbe verso un porcellum. Ossia c'è un vincitore sicuro che sarà il capo lista, e poi tutti gli altri. Cioè, non cambierà nulla.
E poi ci sarebbero le primarie. Appunto, ci sarebbero. Non si faranno, mettiamocelo in testa. Perché anche qui si parla di preferenze e il Partito Democratico vuole evitare voti di preferenza. Dicono che si tornerebbe ai tempi delle clientele.
Già le clientele, chissà perché con l'accordo che si sta per fare tra i capi corrente mi ricorda tanto le clientele. Ossia, Bersani non fa le primarie, verrà sostenuto da quasi tutto il partito e in cambio darà X posti in parlamento alle varie tribù. E poi vorrei che venissero in tutte le città dove abbiamo svolto le primarie e abbiamo vinto le amministrative e raccontassero che il centro sinistra ha vinto con i voti delle clientele.
Magari sarebbe il caso di dare il buon esempio, tipo che le prime clientele da abbattere sono quelle interne. E non pensateci troppo su come fare, bastano le primarie.
Si parla anche di primarie per il leader e per i parlamentari.
Si parla anche di alleanze.
Di programmi non se ne parla, ma questi sono dettagli. E' solo la ciliegina sulla torta, mica la torta intera.
E comunque si va verso i collegi uninominali con il maggioritario corretto. Perché non usare il maggioritario puro come in Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna?
Sarebbe più semplice fare dei collegi da 74 mila votanti. Ma con Casini di mezzo è impossibile fare un bipolarismo.
Detto questo, senza preferenze si andrebbe verso un porcellum. Ossia c'è un vincitore sicuro che sarà il capo lista, e poi tutti gli altri. Cioè, non cambierà nulla.
E poi ci sarebbero le primarie. Appunto, ci sarebbero. Non si faranno, mettiamocelo in testa. Perché anche qui si parla di preferenze e il Partito Democratico vuole evitare voti di preferenza. Dicono che si tornerebbe ai tempi delle clientele.
Già le clientele, chissà perché con l'accordo che si sta per fare tra i capi corrente mi ricorda tanto le clientele. Ossia, Bersani non fa le primarie, verrà sostenuto da quasi tutto il partito e in cambio darà X posti in parlamento alle varie tribù. E poi vorrei che venissero in tutte le città dove abbiamo svolto le primarie e abbiamo vinto le amministrative e raccontassero che il centro sinistra ha vinto con i voti delle clientele.
Magari sarebbe il caso di dare il buon esempio, tipo che le prime clientele da abbattere sono quelle interne. E non pensateci troppo su come fare, bastano le primarie.
09/07/12
Intervista a Francesco Storace. Di Mirko Solinas & Emiliano Deiana
Storace, come giudica le scelte del Governo sulla Spending Review?
Ah, Solì che me stai a rompe er cazzo che devo da finì l'abbacchio freddo con tutto er grasso che cola. La Spending Review, comunque, per noi de destra è una minchiata colossale che ce voleva de ritornà subbito alla lira che non c'avemo davvero na lira in tasca, porca zozza. Che quando stavo a governà la sanità der Lazio me ne sbattevo li cojoni della Spending come cazzo se chiama lei. C'avevo fatto un buco dell'azono così alla sanità de a regione che tanto li sordi ce li metteva er Governo de Berlusconi.
Lei avrebbe sostenuto il Governo tecnico?
Solì, ma come cazzo te lo devo dì: ma non li leggi li giornali? La Destra de Storace che poi sarei io e che un tempo c'era pure quella zoccola della Santanchè non sosteniamo er Governo Monti. Ma è tutta 'na finta, 'na finzione. 'Na specie de ficscion. Cioè semo come er palo de 'na banda de ladri, no? Noi semo restati fori pè fa da palo a la banda der biscotto abbrusciato. Loro svaligiano lo Stato e noi stiamo a gridà. Poi quando ce stanno le elezioni se mettemo d'accordo.
Si sente più vicino al Pdl o Fli?
Solì, ma me dice il camerata Artizzu che a Gonnosfanadiga ce batte er sole che è 'na bellezza. Fini s'è messo a sostenè li migrati che andrebbero presi a calci in der culo fino a er confine con la Libia. S'è messo in testa de fà lo Ius soli che non sò manco cosa cazzo sia porca de quella zozza de Alessandra Mussolini, porca. Poi s'è messo in testa de fà sposà li pederasti che fanno solo giochi sessuali con la lingua. Roba zozza, mentre noi de a destra de Storace - che poi sarei sempre io - siamo uomini che possiamo fà n'amplesso pure magnondo li rigatoni co la pajata. Da questo punto di vista Berlusconi ci si andava più d'accordo quando se parla de a fregna zozza e bagnata, tutta che sbavava e che colava come un bagherozzo.
Pensa che voi e Forza nuova potreste entrare in una coalizione con Pd, Pdl, Udc e Fli?
Ah Solì, ma che te sei magnato? Un paio de chili de trippa o de coda a la vaccinara? Noi entriamo a patto che se 'ntitoli il Circo Massimo a er mascellone e che Predappio diventi 'a Capitale morale der Regno. Fli e Udc sò boni solo a raglià come er somarello der presepio. Ar Pd nun c'è più rimasto un comunista da riempì de botte con la mazza chiodata o la durlindana. Ma se me candidano a Sindego de Roma ce faccio un pensiero pè la Grande Colazione. A patto però che ogni mattina c'abbiamo er vino de li Castelli pè colazione insieme ar pecorino romano che come lo fanno ad Anzio nun lo fanno da nessuna parte, porca zozza.
Quindi includerebbe anche il Pdl nella Grande Coalizione?
Er Piddielle ce stà se ce sta Berlusconi e se ce stà Berlusconi ce semo pure noi che semo i veri portatori d'acqua, insieme a Ciarrapico, della grande ammucchiata. Berlusconi poi porta a fregna da sbatte messa sopra la lavatrice e zumpete zumpete ficchiamo pure noi. Me pare loggico, me pare.
Cosa vi accomuna al Partito Democratico?
A parte che sò 'na maniga de froci ce accomuna al Pd er fatto de volè annà ar Governo pè governà li cazzi nostra.
Sosterrebbe Bersani come candidato Premier?
Bersani me deve garantì che le zozzerie de Scalfarotto e de la Concia se fanno in camerate separate e nun ce voglio niente a che fà. Se Bersani me garantisce questo e che se fà dare un paio de cazzoti ner grugno pè fa vedè che semo li più forti noi può diventà pure Primo Ministro. L'amportanza è che mettemo la statua der mascellone in tutte le piazze d'Italia e che introduciamo un poco d'autarchia e er sabato fascista. Poi faccia un pò come cazzo vuole che tanto a me me ne sbatto li cojoni. E adesso, Solì, me lo fa da finì l'abbacchio, porca zozza?
Monti batte il PD.
Al mio partito ho chiesto da tanto tempo di provare a fare sintesi tra le posizioni di Confindustria e dei sindacati. Non ci sono ancora riusciti.
E c'è addirittura chi ci ha anticipato, il premier Monti. Tutti contro di lui, Confindustria e sindacati.
Chapeu, Mario.
E c'è addirittura chi ci ha anticipato, il premier Monti. Tutti contro di lui, Confindustria e sindacati.
Chapeu, Mario.
07/07/12
7u771 x 83r54n1.
Popolino ha ragione. Non siam mica qui a occuparci di Primarie.
Prima di tutto l'Italia.
Poi l'Udc prima di tutti, anche del PD stesso.
E tutti per Bersani.
Scegli la tua regione.
Prima di tutto l'Italia.
Poi l'Udc prima di tutti, anche del PD stesso.
E tutti per Bersani.
Scegli la tua regione.
Situazione del Destracentrosinistra.
L'Udc vuole allearsi con il PD, accettando anche le Primarie.
Fli accetterebbe di allearsi con l'Udc e il Pd, purché si chiariscano alcuni punti con Sel.
Sel si allea con Idv, vorrebbe allearsi con il Pd ma non con Udc e Fli.
Il Pd non vuole Idv, forse Sel, forse Udc, forse Fli. Forse le Primarie.
Renzi vorrebbe il regolamento delle Primarie, aperte.
Vendola non vuole partecipare alle primarie se si candida Renzi.
Boeri si propone come terza via.
Thorne si sposa con Brooke, Ridge con Taylor.
La Signora in Giallo era l'amante dell'ispettore Derrick ma se la faceva anche con Batman.
La Fico ha rotto la relazione con Balotelli.
E Belen con chi va?
Fli accetterebbe di allearsi con l'Udc e il Pd, purché si chiariscano alcuni punti con Sel.
Sel si allea con Idv, vorrebbe allearsi con il Pd ma non con Udc e Fli.
Il Pd non vuole Idv, forse Sel, forse Udc, forse Fli. Forse le Primarie.
Renzi vorrebbe il regolamento delle Primarie, aperte.
Vendola non vuole partecipare alle primarie se si candida Renzi.
Boeri si propone come terza via.
Thorne si sposa con Brooke, Ridge con Taylor.
La Signora in Giallo era l'amante dell'ispettore Derrick ma se la faceva anche con Batman.
La Fico ha rotto la relazione con Balotelli.
E Belen con chi va?
04/07/12
Carissimo Chicco Porcu
Il 21 Giugno scorso un ragazzo ha postato sulla bacheca della Pagina Pubblica di Chicco Porcu (Consigliere Regionale della Sardegna - PD) queste sei domande in riferimento ad un post riguardante il provvedimento sugli stipendi dei Consiglieri Regionali:
1) Come è possibile che, ad oggi, lei non è in grado di dirci a quanto ammonta la vostra indennità? Lei ha votato un sistema di parametri e coefficienti: davvero non sa quale sarà il risultato finale (e cioè l'ammontare totale) della vostra indennità? E' incredibile che per conoscerla (semmai avremo questa grazia) noi dobbiamo attendere "l'interpretazione" (?!) della presidenza del consiglio.
2) Pensa sia corretto che un consigliere che vive e risiede a cagliari percepisca quasi 4000 euro di diaria per il rimborso spese di trasferta a cagliari?
3) I quasi 18.000 euro ricevuti mensilmente in un isola che sta morendo di fame sono da lei considerati adeguati?
4) Considera sufficiente la discussione svoltasi in seno al partito prima e dopo la votazione del 12 giugno?
5) La disciplina dell'indennità tramite un emendamento ad un testo che trattava dei precari di molentargius è, a suo parere, uno strumento adeguato?
6) Come mai, nello stabilire il livello della vostra indennità, avete ancorato la stessa ai vecchi livelli del 2003?
Porcu (o chi gestisce la pagina) ha cancellato i commenti con le domande e bannato il ragazzo dalla pagina, ovviamente senza rispondere nel merito della questione.
Vorrei ricordare all'Onorevole Porcu che fa parte di un partito chiamato Democratico. Ora tutti noi sardi aspettiamo una risposta.
Grazie.
03/07/12
UPDC. (Unione Partiti Democratici Centristi)
Mi fa anche impressione accostare l'Udc al Pd, e molta di più me ne fa accostare Idv al Pd (e Giulio Cavalli di Sel mi ha dato ragione).
Mi fa anche impressione dire che democristiani si nasce e che sono tutti uguali. A me non sembra, ci sono quelli come Casini che Berlusconi l'hanno sostenuto per quindici anni.
Mi fa anche impressione sentir dire che si è responsabili solo se si sostiene il governo Monti, o al massimo se alle elezioni andiamo con l'Udc. Penso che sia più responsabile scrivere un programma basato su idee di centrosinsitra.
E quanta impressione vedere che il Pd non muove nulla per recuperare l'elettorato perso, si punta agli elettori di centrodestra.
A me questa linea politica fa impressione. E sì, sono ciw-haitiano. Colui che una linea politica l'ha dettata anni fa e che Bersani l'ha applicata solo oggi, e solo in parte. Mi fa impressione (positiva) la lungimiranza di Civati.
Il matrimonio con l'Udc non s'ha da fare. Non ci vedo nulla di irresponsabile se decidessimo di proseguire un percorso con i progressisti che in ogni parte di Italia hanno fatto bene.
Magari dovremo dire a tutti che sia l'Udc che il Pd sono "maschili" e che sarebbe un matrimonio gay, così almeno quelli dell'Udc scappano, e anche quelli del Pd in parte. Non sia mai che che Casini e Bersani dal 2013 organizzeranno il Family Pride, così Bindi e company saranno soddisfatti.
Oppure dovremo spiegare che non esiste la somma algebrica in politica. E magari far notare che esiste una grossa fetta di elettorato perso negli ultimi anni, nonostante le numerose vittorie. E non per merito del Pd, ma per demerito del centrodestra. I dati parlano chiaro, noi abbiamo perso qualche voto, loro tanti voti.
E Vendola si metta in testa che il Pd non deve corteggiare nessuno. Se Vendola vuole un'alleanza con noi prima deve parlare con noi, poi con l'Idv.
E l'Idv riveda le sue posizioni, la sua democrazia interna, il suo modo di comunicare. Ormai non è più di moda. E non mettiamo a rischio la garanzia di un governo che nasce per far ripartire l'Italia per colpa dei dipietristi dispettosi.
A proposito, per far ripartire l'Italia servirebbe prima di tutto dare a tutti i cittadini gli stessi diritti: Ius Soli e diritti alle coppie civili.
Ecco, prima l'ugualianza, poi la legalità. Tipo che tutti coloro che sono sotto processo non devono essere candidati, giusto per toglierci ogni dubbio.
Poi sarebbe il caso di lasciare a casa chi ha fatto almeno tre legislature. Questo blog ci racconta che incrociando i dati di Metilparaben e quelli di OpenPolis si nota come alcuni membri della direzione nazionale del PD dovrebbero autoconcedersi la deroga al vincolo dei tre mandati per tornare in Parlamento e che alcuni di loro (in rosso nell'immagine sotto) hanno più del 30% di assenze. Se queste persone ritengono la loro azione sia più efficace stando fuori dal Parlamento immagino non chiederanno di venire ricandidati.
Ciò che ci chiede l'elettorato è questo. Responsabilità, trasparenza, uguaglianza, legalità e coraggio.
E come succede nei casi di emergenza, prima le donne e i bambini. Poi tutti gli altri. Ecco, appunto, salviamoci.
29/06/12
L'Italia che vorrei. Un 4-4-2 per i diritti.
Per gli amanti del calcio Italia - Germania è la partita dei ricordi, delle gioie, della vittoria.
E' anche la sfida tra Merkel e Monti. In palio non c'è solo l'Europeo di calcio, ma anche lo spread e gli eurobond. Insomma, ci siamo divertiti a parlarne in questi giorni. Abbiamo scherzato tanto, e comunque grazie a Balotelli scenderà lo spread.
Tutti hanno apprezzato la coppia d'attacco Cassano Balotelli, ma la coppia d'attacco (e soprattutto di difesa, dei diritti) più bella e più italiana è quella Balotelli Concia.
Già, la coppia che mai immagineremo in un campo di calcio ma che tutti vorrebbero nel campo sociale politico.
Forse nemmeno si conoscono, anche se Concia ha esultato alla grande ai gol di Balotelli (facendo imbufalire la moglie Ricarda).
Però che loro sono l'Italia che vorremo, quella dei diritti. Quella di Balotelli, quella dei giovani figli di stranieri, nati in Italia. Quella del Ius Soli.
E l'Italia delle unioni civili, quell'Italia di Paola Concia e della moglie Ricarda. Quell'Italia delle coppie omosessuali che si scambiano baci in pubblico, che anche davanti a Germania – Italia vince l'amore. Che condividono la loro vita.
Ecco, io propongo questo schieramento: 4-4-2.
In porta i sindaci dei piccoli comuni, quelli che rappresentano la democrazia e difendono i loro comuni e concittadini ogni giorno.
Centrali di difesa Concia e Balottelli, in difesa dei diritti, appunto.
Terzino sinistro Massimo Zedda o Gianluigi Piras che i diritti li stanno applicando a Cagliari e Jerzu, li difendeno e li passano a centrocampo.
Così come il terzino destro, ci metto insieme il gruppo dei parlamentari PD Sarubbi, Touadì, Pes e Melis (mi perdonino gli altri che ho dimenticato).
A centrocampo serve un recupera palloni, o magari un recupera credibilità all'estero, ecco ci metto Roberto Benigni.
Ala sinistra, Ilda Curti. Assessore di Torino che gli immigrati li ha aiutati e che è diventata un modello da esportare in tutta Italia.
Ala destra il Comune di Sestu che ha dato la cittadinanza onoraria ad alcuni bambini che per lo Stato non sono italiani.
Come trequartista ci vuole un fantasista, direi tutti i blogger e i personaggi televisivi che danno risalto a queste battaglie. Ne scelgo due per tutti: Civati e Giulio Cavalli.
In attacco metto uno tra Bersani e Renzi, chiunque sia il prossimo premier deve far diventare tutti i cittadini uguali.
Mentre l'altro attaccante vorrei che fosse Vendola che farà di tutto per fare gol, e penso abbiate capito cosa vuol dire fare gol.
Infine l'allenatore, mi ci metto io. Perché mi prendo tutta la responsabilità di non aver convocato né Di Pietro né Casini.
26/06/12
La logica delle cose.
La campagna elettorale nel centro
sinistra è iniziata già da qualche giorno. Per ora è solo Bersani
contro Renzi. E questo è nella logica delle cose. Non è logico
giocare senza regole.
È nella logica delle cose che Renzi
parli di rinnovamento. Non è nella logica delle cose che Bersani si
accorga delle unioni civili e del Ius Soli dopo tre anni da
segretario.
Non è nella logica delle cose il
nervosismo dei bersaniani e dei giovani turchi. Non è nella logica
delle cose nemmeno che Bindi, Finocchiaro, Marini, D'Alema e Veltroni
siano ancora deputati dai tempi dello scudetto di Maradona.
Non è nella logica delle cose
accettare un'alleanza con l'Udc senza fare una discussione interna al
partito, esterna al partito e senza programmi.
Non è nella logica delle cose allearsi
con chi al governo con Berlusconi c'è stato e, volente o nolente, è
complice della disfatta dell'Italia.
Non è nella logica delle cose allearsi
con chi sino a ieri era alleato con partiti di destra, fondatori del
terzo polo (che poi è arrivato sesto quasi ovunque).
Non è nella logica delle cose allearsi
con chi, in molte città, non ci siamo alleati e abbiamo vinto.
Perché la gente non va confusa.
Ma a parte tutto questo, ci sono molte
altre cose che non rientrano nella logica.
Tipo le fondazioni Berlinguer e Moro.
Una detiene il patrimonio immobiliare dei diesse (prima Pci e poi
Pds) e l'altra un patrimonio economico enorme.
Perché se esistono queste fondazioni
non esiste il Partito Democratico. Perché il Partito Democratico
come unione della Margherita e dei Democratici di Sinistra non è il
Progetto a cui tutti hanno aderito e che non rappresenterebbe
l'intero elettorato.
Non è nella logica delle cose avere
un'area di partito per chiedere solo poltrone. Sarebbe nella logica
delle cose se quell'associazione o quella corrente facesse attività
politica.
E a parer mio non è nella logica delle
cose che dal bilancio 2011 del PD avanzano 3.2 milioni di euro.
Dicono che siamo vicini alle elezioni e saranno destinati alla
campagna elettorale. E poi secondo loro è nella logica delle cose
che i circoli non ce la fanno a pagare tutte le spese?
Non è nella logica delle cose che
quando Civati o Renzi organizzano un'iniziativa il PD ne organizza
un'altra, stessa ora, stessa spiaggia, stesso mare. Ma quando la
organizzano Orfini e Fassina la loro iniziativa, tipo Rifare
l'Italia, l'agenda del PD nazionale rimane vuota.
La logica delle cose. Perché dopo
tutto questo non votare Bersani alle primarie rientra nella logica
delle cose.
Ps: questo video è per i bersaniani sardi doc che ribadiscono l'alleanza tra moderati e progressisti. Comunque io vorrei capire chi siamo noi, i moderati sono a destra, i progressisti a sinistra, i democratici secondo alcuni sono i moderati.
Ve lo dico io cosa siamo, pirla. Ecco facciamo un'alleanza tra moderati e pirla. Sì mi piace.
Ve lo dico io cosa siamo, pirla. Ecco facciamo un'alleanza tra moderati e pirla. Sì mi piace.
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